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Crollo al Pincio, Nanni: "Da sindaco scuse sempre più fantasiose"

"Denunciamo questa situazione da mesi. Adesso è colpa della neve e del caldo"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

"La citta' subisce un crollo importante nel suo salotto buono e secondo il sovrintendente e il sindaco e' colpa della neve e del caldo. Come al solito si cerca una responsabilita' dei guasti della citta' sempre al di fuori dell'amministrazione che governa Roma e a forza di cercare si trovano scuse sempre piu' fantasiose. Forse in Campidoglio piu' che altrove si fa sentire l'effetto di 'Lucifero', l'ultimo anticiclone africano".

E' quanto dichiara in una nota il consigliere comunale del Pd, Dario Nanni, vicepresidente della commissione Lavori pubblici.

"Da mesi- sottolinea Nanni- denuncio l'aggravarsi del fenomeno delle voragini e degli smottamenti a Roma e ho chiesto di adottare come strumento di prevenzione la mappa elaborata da Ispra, Cnr, Protezione civile e tecnici capitolini dove si evidenziano le zone piu' a rischio nella citta', tra cui il Centro storico, ma anche il Prenestino, Casilino, Tiburtino, Labicano-Appio, Esquilino e Portuense. E' da questi elaborati che si deve mettere in atto un'opera di manutenzione e prevenzione che invece a Roma e' assente. Ricordo- conclude il consigliere democratico- che e' in corso di espletamento il concorso per geologo, una professionalita' che ormai al Comune di Roma si e' pressoche' estinta e che invece e' preziosa proprio per prevenire eventi di come quello accaduto nella notte al Pincio".

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