Lunedì, 17 Maggio 2021
Politica Monteverde / Via Bernardino Ramazzini

Croce Rossa mette mano al portafogli: pagherà gli stipendi arretrati dei suoi lavoratori in appalto

Sugli stipendi di terapisti e operatori socio sanitari fermi a dicembre interviene in surroga Croce Rossa, con la cessazione dell’appalto per i lavoratori si apre lo spiraglio dell’internalizzazione

A pagare gli stipendi dei suoi lavoratori in appalto ci penserà direttamente la Croce Rossa. Una buona notizia per i dipendenti della Gem Roma srl: operatori socio sanitari, terapisti della riabilitazione e addetti alle pulizie impegnati nel Centro di Educazione Motoria di via Ramazzini che, da mesi, non ricevono lo stipendio. Dopo giorni di trattative e ore convulse è arrivato il punto di svolta con la Fp Cgil a sospendere anche lo sciopero previsto. 

Croce Rossa pagherà in surroga gli stipendi arretrati

Croce Rossa ha formalizzato la disponibilità al pagamento degli stipendi in surroga, direttamente, senza il rischio che i soldi si perdano nei i vari passaggi tra le ditte, arrivando chissà tra quanto tempo nelle tasche, ormai più che vuote, dei lavoratori. Le loro retribuzioni sono ferme al dicembre scorsom mai interrotte però i servizi del CEM tra cui riabilitazione, attività residenziale, semi-residenziale, ambulatoriale e domiciliare.
 
“È un primo passo, e un sospiro di sollievo per i lavoratori, da sempre ‘abituati’ a stipendi a singhiozzo, e senza stipendio da dicembre, tredicesima inclusa, per un ritardo nella filiera dei pagamenti tra i soggetti nell’appalto: Croce Rossa, che opera sul servizio in convenzione con il SSR, la Gem srl, che ha i servizi in appalto, e che a sua volta affida la commessa a Gem Roma srl” - spiega il sindacato. 

Terapisti e oss del CEM: si apre lo spiraglio internalizzazione

Ma c’è di più. La Gem Roma ha comunicato la cessazione dell’appalto al 31 marzo, annunciando quindi la cessazione dei contratti ai lavoratori. “Insieme alla surroga é arrivata anche la conferma da parte del Comitato della Croce Rossa di voler procedere all'apertura di un percorso di contrattualizzazione del personale, nel rispetto l’art. 9 della legge regionale 13/2018 che prevede che il personale sanitario dedicato ai servizi alla persona, necessario a soddisfare gli standard organizzativi, debba avere con la struttura un rapporto di lavoro di dipendenza regolato dal Contratto collettivo sottoscritto dalle associazioni maggiormente rappresentative nel settore sanitario".
 
“Riportare regolarità negli stipendi e internalizzare i lavoratori - sottolinea la Fp Cgil - sarebbe un significativo progresso per chi quotidianamente opera all’interno del servizio sanitario pubblico, ma vive nella precarietà, nell’incertezza e spesso, purtroppo, pagano in prima persona i rivoli e le maglie aperte di un sistema di appalti e esternalizzazioni: un sistema su cui è evidente che maggiori regole e criteri stringenti debbano essere individuati, a tutela del lavoro, del rispetto delle professionalità nonché della qualità e continuità dei servizi”. 
 

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