menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Immagine di archivio

Immagine di archivio

Croce Rossa, lavoratori in appalto senza stipendio da dicembre

Lunedì l'incontro del sindacato con CRI e l'assemblea con i lavoratori

L’ultimo stipendio lo hanno ricevuto a novembre, e restano ancora in attesa di ricevere la tredicesima. Sono gli operatori socio sanitari e terapisti, della società Gem Srl che operano all'interno del Centro di Educazione Motoria del Comitato Area Metropolitana della Croce Rossa, convenzionato con il sistema sanitario regionale. A denunciare i ritardi nei pagamenti è il sindacato Fp Cgil di Roma e Lazio.

“La stessa regolarizzazione degli stipendi dei lavoratori di Croce Rossa è avvenuta solo dopo una lunga mobilitazione dei lavoratori e diversi incontri con l’amministrazione. Ora va ripristinato il diritto a una retribuzione regolare anche per i lavoratori in appalto, che a loro volta, come troppo spesso accade, sono ostaggio di contenziosi, veri o presunti, tra il committente e l'appaltatore, e pagano sulla loro pelle i rimpalli di responsabilità”, ha aggiunto il sindacato.

Le sigle sindacali puntano il dito contro la società che “nonostante le richieste di convocazione, finora ha negato il confronto. E non è la prima volta che scarica la responsabilità e non si occupa minimamente del dramma che vivono i lavoratori alle proprie dipendenze, trincerandosi nel silenzio. Mentre chi si prende in carico un appalto, ha l’obbligo di garantire lo stipendio ai propri dipendenti, a prescindere da diatribe con la committenza”.

Lunedì l’incontro del sindacato con la Croce Rossa per discutere dei mancati pagamenti degli stipendi e della possibilità di avviare un percorso di internalizzazione dei lavoratori. A seguire l’assemblea con i lavoratori per calendarizzare le iniziative da intraprendere.

“È inammissibile che professionisti che operano nel servizio pubblico, si ritrovino a vivere al limite della sostenibilità, per loro e per le loro famiglie, senza veder riconosciuto il più basilare dei diritti. Oltre a ripristinare la regolarità della retribuzione, è necessario dare garanzie sul futuro di questi lavoratori e insieme a loro lotteremo per ottenerle” ha concluso il sindacato.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Zona arancione più vicina per Roma e il Lazio. D'Amato: "Curva in ascesa"

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RomaToday è in caricamento