Crisi idrica, al tavolo della Regione Consorzi e Ato per "definire le proposte"

Refrigeri: "E' evidente la necessità di definire in modo puntuale ogni possibile proposta da parte degli operatori del servizio idrico"

Continua la crisi idrica a Roma e nel Lazio. Questa mattina si è svolto l'incontro richiesto dalla Regione Lazio tra le Ato e i Consorzi di Bonifica alla presenza degli assessori alle Infrastrutture Fabio Refrigeri e di quello all'Agricoltura, Carlo Hausmann per definire il livello di guardia raggiunto.

Ecco la situazione: "Un importante deficit idrico per Ato4-Acqualatina Spa; uno, non meno preoccupante, per Ato5-Acea Ato5, con livelli di falda in discesa e rischio di estinzione riserve; un grave stallo, poi, per Ato2-Acea Ato2 – che ha annunciato un picco di criticità idrica nei primi 15 giorni del luglio prossimo – nell'interferenza d’ambito con Ato3-Acqua pubblica Sabina che, da parte sua, si oppone alla riduzione di fornitura idrica al Consorzio intercomunale del Peschiera, provocando sofferenza in tanti Comuni del reatino e della Sabina; la problematicità di accesso al credito per Ato1/Talete; i livelli di approvvigionamento idrico ai minimi storici per i Consorzi di Bonifica, con particolare allarme per l’Agro Pontino".

Per Refrigeri è "evidente la necessità di definire in modo puntuale ogni possibile proposta da parte degli operatori del servizio idrico" dichiara in una nota. Per questa ragione, insieme all'assessore all'Agricoltura, Caccia e Pesca, Carlo Hausmann, presente all'incontro, "si è concordato di farci destinatari nelle prossime ore delle richieste puntuali da parte di Ato e Consorzi di bonifica. Le istanze" continua la nota "dovranno tener conto delle priorità contingenti l’immediato e, laddove possibile, disporle nella prospettica di medio termine". 

Intanto viene lanciato l'allarme dai Castelli, dove l'acqua in molti comuni ha iniziato ad essere razionalizzata. "Paesi come Lariano che vedono intere zone prive di acqua da oltre un mese, nella cittadina di Frascati persino l'erogazione dei flussi minimi garantiti, viene interrotta dalle 21.00 alle 06.00" denunciano dal comitato Equi Diritti che sottolinea: "La rete idrica che disperde il 40 % delle acque captate, avrebbe essere dovuta essere anmodernata da oltre 10 anni". Continua la nota: "Ci domandiamo come possa poi, una società di capitali, violare le leggi suo flussi minimi garantiti, facendolo a scapito di alcuni paesi e permettendo alla capitale di esserne esente. Chiediamo al Prefetto di Roma, unico titolare dei poteri di ordinanza di intervenire e di farlo in fretta".

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