Guidonia Montecelio: il M5s chiede appoggio al Pd, ma arriva il "no". Barbet salvato da una ex grillina

L'annuncio dopo il consiglio comunale andato deserto che avrebbe eletto presidente e vicepresidente dell'amministrazione pentastellata della Città dell'Aria. Poi l'annuncio del Sindaco

Salvato dalla consigliera eletta nel M5s e poi passata al Gruppo Misto. Così l'amministrazione pentastellata del Comune di Guidonia Montecelio ha scongiurato la crisi di Governo che in questi giorni ha fatto tremare la poltrona del Sindaco Michel Barbet. A comunicarlo lo stesso Primo Cittadino in una nota congiunta con la consigliera Loredana Terzulli. 

"A seguito del consiglio comunale andato deserto nella giornata di oggi (giovedì 16 luglio ndr) che avrebbe eletto Presidente e Vicepresidente e completato l’organo consiliare con l’inserimento di due eletti del M5S - dichiarano Barbet e Terzulli - vogliamo comunicare che nell’ambito0 delle consultazioni tenute dal Sindaco con tutte le forze politiche nei giorni scorsi, è stata responsabilmente data disponibilità da parte della Consigliera Loredana Terzulli a sostenere la Maggioranza nell’esclusivo interesse della Città per completare il programma elettorale con il quale il Sindaco Barbet ha vinto le elezioni nel 2017”.

La crisi del MoVimento 5 Stelle di Guidonia 

Giorni complicati quelli dell'amministrazione Barbet, che dopo aver rischiato di perdere i numeri per governare il Comune della provincia nord est di Roma aveva incassato un primo "no" ad un Governo con il Pd. Poi la richiesta ad altre due consigliere, fuoriuscite dal M5s per dare vita alla formazione di Attiva Guidonia.Giovedì un altro paragrafo della vicenda, che potrebbe offrire nei prossimi giorni altre sorprese. 

La crisi del M5s si era palesata con diversi consiglieri eletti con i pentastellati che hanno abbandonato nel corso di questo 2020 il MoVimento. L'1 luglio le dimissioni dei consiglieri Angelo Mortellaro e Laura Santoni, presidente e vicepresidente dell'Assise. Da qui la possibile crisi di maggioranza, non avendo l'amministrazione Barbet più i numeri per governare. 

Il "no" del Pd per l'intesa giallorossa 

Negli ultimi giorni il Primo Cittadino aveva chiesto al Pd di formare un Governo di maggioranza gialloverde, incassando il secco "no" dei consiglieri dell'opposizione. Da qui le parole di Barbet che sulla propria pagina facebook istituzionale scriveva: "Nonostante numerosi contatti diretti e riunioni in Regione, oggi sono venuto a sapere da notizie di stampa che il PD regionale ha deciso di non accettare la nostra proposta di governo della città incentrata su punti programmatici comuni ed importanti come il contrasto al TMB, le possibilità della Ryder Cup, lo sviluppo culturale e produttivo della Città e molto altro.

Per piena trasparenza voglio dare qualche dettaglio - prosegue il post di Barbet -. Al dialogo con il PD ho partecipato io, il Capogruppo Matteo Castorino e la Capogruppo in Regione Roberta Lombardi, mentre per il PD solo ed esclusivamente il capogruppo regionale Marco Vincenzi e il vice presidente della Regione Lazio Daniele Leodori.

Neanche un consigliere guidoniano dei quattro eletti o chiunque altro della loro segreteria locale, completamente esclusi da un dialogo che evidentemente nelle logiche del PD non attribuiva loro lo spessore e la fiducia necessari a sostenere la cosa. Io avrei voluto vi fossero, invece, perchè penso che nessuno più dei consiglieri del territorio possa avere appieno il polso della situazione.

La prima richiesta del PD è stata da vecchia politica: non parliamo di temi, ma di cariche e potere. Vogliamo 4 assessori. Irricevibile e irrispettoso.La nostra controproposta è stata invece chiara e rispettosa: ragioniamo insieme sui punti da portare a compimento e troviamo nominativi condivisi anche per le cariche che sono da colmare, le due deleghe assessorili e la presidenza del consiglio, compresi i vice.

Ma nulla da fare - concludeva nel suo lungo post Barbet -. Le logiche di spartizione hanno avuto la meglio e senza neanche ascoltare i 4 consiglieri del PD locali, i potentissimi regionali hanno gettato alle ortiche quanto di buono poteva essere fatto per la nostra città".

Il "no" del Pd di Guidonia Montecelio 

A motivare il "no" il capogruppo Pd a Palazzo Matteotti Paola De Dominicis con una lettera aperta al Sindaco Barbet resa pubblica ancora sui social: "Caro Sindaco, ho letto la sua intervista dove accusa gli esponenti del PD locale di poca autonomia. Le ricordo che il PD locale attraverso la mia voce le ha chiesto ripetutamente di dimettersi una condizione senza la quale non era neanche ipotizzabile una ipotesi di accordo. 

È stato il suo Portavoce Nazionale Crimi a chiedere di salvarla. La rottura si è consumata non per la nostra poca autonomia ma perché è stata palese la sua incapacità a governare qualsiasi processo politico. È stato lei - si legge ancora nella nota del capogruppo Pd - a chiedere alle forze politiche responsabili di entrare a far parte della sua maggioranza che non c'era più, nessuno, né di destra né di sinistra è mai venuto a bussare alla sua porta. È lei che ha chiesto aiuto. Un appello che non può essere raccolto perché la sua giunta insieme a lei ha dimostrato in questi tre anni di non essere in grado di governare una città come la nostra Guidonia. 

Le ricordo che se non ha più una maggioranza in Consiglio Comunale è perché ha cacciato ben 11 Assessori e costretto alle dimissioni molti Consiglieri Comunali. La verità è che lei è un Sindaco che questa città non vuole più e non saremo certamente noi a deludere tutti quelli che la vogliono mandare a casa. Dovevate essere l'amministrazione della trasparenza - conclude la lettera del capogruppo Pd Paola De Dominicis - e siete peggio di chi vi ha preceduti noi faremo del tutto perché quello che somiglia sempre di più a una commedia teatrale con attori improvvisati cessi immediatamente. Se lei ha ritrovato una sua maggioranza governi altrimenti si dimetta immediatamente".

L'avvicinamento delle ex M5s di Attiva Guidonia  

Numeri mancanti che indiscrezioni di stampa indicavano a poche ore dal consiglio comunale del 16 luglio due ex M5s, Anna Loredana Checchi e Loredana "Lorena" Roscetti, fuoriuscite dalla maggioranza per dare vita a Attiva Guidonia . Consigliere che hanno poi espresso la loro posizione con l'immancabile nota stampa nella quale scrivono: "Le reazioni scomposte e prive di razionalità rispetto alle critiche, da qualunque parte esse arrivino, sono inutili e deleterie. Pensiamo che il Movimento 5 Stelle stia perdendo la visione che aveva caratterizzato la sua nascita ed il suo sviluppo. Questo ci ha imposto, come imperativo morale, quello di esprimere il nostro dissenso ed infine di uscire dal movimento per restare, a nostro modo di vedere, autenticamente fedeli ai principi ispiratori. Con la costituzione del nuovo gruppo consiliare "AttivaGuidoniaMontecelio" abbiamo espresso il nostro supporto al sindaco Barbet con l'obiettivo di portare avanti alcuni punti a favore del territorio e per il territorio. Il sindaco Barbet, pur avendo i numeri in consiglio comunale e senza aver condiviso nulla con Attiva, ha scelto in autonomia di rivolgersi a tutte le forze politiche responsabili. Abbiamo appreso dalla stampa dei diversi tentativi di costruire un’alleanza alternativa a quella che aveva vinto le elezioni nel 2017 andando addirittura a chiedere aiuto al PD. Quando ha capito che l'accordo con il PD stava traballando, siamo state cercate per avviare un dialogo costruttivo. Attiva, a differenza della trattativa tra M5S e PD che si è tenuta in sedi regionali, ha scelto un percorso trasparente  inviando un documento al Sindaco e al Capogruppo descrivendo dettagliatamente alcune proposte da portare avanti per i prossimi due anni. Il sindaco e il capogruppo hanno risposto per iscritto al nostro documento sottolineando che le proposte erano irricevibili. Lunedì scorso, quando il PD pubblica ufficialmente che l'accordo con il M5S non è andato a buon fine, riceviamo un messaggio dal Capogruppo del 5stelle Matteo Castorino per sondare se Attiva fosse ancora disponibile ad incontrarli.

Il nostro senso di responsabilità nei confronti della Città ci ha spinto a continuare il dialogo - proseguono le due ex consigliere pentastellate -. Abbiamo espresso al Sindaco le nostre ragioni e confermata l'eventuale  disponibilità a sostegno dell'Amministrazione purché si cambiasse  passo e si utilizzassero questi ultimi due anni per lasciare un segno visibile. Non a caso non abbiamo firmato la mozione di sfiducia presentata e non a caso abbiamo richiesto il ritiro delle deleghe all’Esecutivo.

Abbiamo fatto notare che non è il tempo dei personalismi, né tanto meno dei capricci. Evidentemente all'interno del gruppo consiliare del M5S non vi è una linea comune. AttivaGuidonia - concludono le consigliere comunali - ha dimostrato di essere responsabile, abbiamo fatto delle richieste legittime e di buon senso per continuare il percorso della legalità. Infine prendiamo atto che  il dialogo preannunciato dal Sindaco non si è concretizzato e che pertanto la posizione politica di Attiva non può assolutamente cambiare".

Dopo il consiglio comunale andato deserto nel pomeriggio di ieri il comunicato stampa a firma Barbet - Terzulli. “Contrasto all’apertura del TMB viste le ultime preoccupanti notizie -  si legge ancora nella nota congiunta di Barnet e Terzlli - con opportunità della Ryder Cup, corretta gestione  della parte amministrativa ed ambientale del settore estrattivo, completamento del Palazzetto dello Sport e grande attenzione alle tematiche del territorio, sono alla base delle motivazioni condivise che hanno spinto la consigliera a voler sostenere l’amministrazione ed evitare un lungo commissariamento ed elezioni anticipate”.

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"Il gruppo - concludono Barbe e Terzulli - ha individuato nella stessa consigliera, che rimarrà in ogni caso nel gruppo misto, la figura più opportuna a ricoprire quel ruolo  di terzietà che il Presidente del Consiglio deve garantire".

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