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Coronavirus, a Roma c'è la possibilità di raddoppiare le stanze negli Hotel Covid

Federalberghi ha messo a disposizione della Regione 15 strutture per i cosiddetti Hotel Covid. Giuseppe Roscioli (Federalberghi Roma): "Se ci chiedono altri 20 alberghi la disponibilità c'è"

Hotel covid a Capannelle durante il lockdown. Foto Ansa

Stanze d’albergo a disposizione per fronteggiare l’emergenza Covid. Una soluzione, già avviata con successo duranta la prima ondata di contagi, che torna d’attualità. 

Gli hotel a disposizione

L’apertura delle camere degli hotel alle persone positive al tampone, come si è cominciato a fare nel marzo del 2020, è un’opzione che le maggiori associazioni del settore, continuano a caldeggiare. Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi Roma, ha infatti spiegato di averne “messi a  disposizione circa 15 e al momento ne vengono utilizzati 6-7”. Ma il numero potrebbe anche aumentare. “Ci siamo fermati con la ricerca vedendo che non c'era altra richiesta, altrimenti se ci chiedono altri 20 alberghi la disponibilità c'è, li troviamo subito anche con un maggior numero di camere” ha chiarito il numero uno di Federalberghi.

Il ricorso ai Covid Hotel

Attualmente i posti letto utilizzati sono quasi un migliaio, ma ce ne sono almeno altrettanti negli altri 8-9 hotel interessati a cogliere un'opportunità che, in questi mesi, non è mai venuta meno. “Noi con i Covid Hotel siamo partiti già a marzo, firmando l'accordo con la Regione - ha ricordato Roscioli- e mettendo a disposizione 3 strutture, poi c'è stato un rallentamento nelle richieste intorno a giugno, per poi arrivare ad agosto-settembre quando con l'aumento dei contagi ci è stata chiesta nuovamente la disponibilità e noi l'abbiamo data”.

L'impatto del Covid sul settore turistico

Il ricorso alle strutture ricettive per fronteggiare l’emergenza legata al nuovo Coronavirus, consentirebbe d’altra parte di alleviare le difficoltà economiche che sta incontrando il settore turistico. A Roma la cancellazione delle prenotazioni, ha avuto un impatto profondo sul comparto. A fronte di un calo dell’occupazione che, nel primo semestre del 2020, Roma è stato dell’1,4% la perdita di posti di lavoro nel settore del commercio, ed in particolare in quello alberghiero e della ristorazione, è stato ancor più forte. Secondo il Rapporto congiunturale sull'economia del Lazio della Banca d'Italia, cui si riferiscono anche i precedenti dati, la riduzione è stata del 5,2%. Quattro volte superiore rispetto agli altri settori.

VIDEO | Isolato in un Hotel Covid: la storia di Christian 

L'esperienza di un Covid Hotel

Aprire le camere degli hotel alle persone contagiate, finirebbe col rappresentare anche una buona occasione di rilancio del comparto alberghiero. A condizione, evidentemente, che sia garantita la dovuta sicurezza. “Al momento quella del Covid Hotel, che abbiamo avviato tra i primi a Roma nell'aprile scorso, per la nostra struttura è stata un'esperienza più che positiva - ha commentato Antonella De Gregorio, titolare dell’Urban Garden, un albergo a tre stelle nella zona di Rebibbia - Nessun problema per il personale e per gli ospiti, e nessun problema con il vicinato, nessuna criticità. Ad oggi abbiamo 23 stanze occupate su 50 disponibili e quindi in caso di emergenza, che speriamo che non ci sia naturalmente, abbiamo la disponibilità ad accogliere altre persone”.

L'offerta superiore alla domanda

Anche l’amministrazione cittadina,in una lettera firmata con Federalberghi, ha sottolineato la necessità di ampliare il ricorso agli alberghi Covid. La possibilità di farlo, come ha ribadito l’associazione di categoria, non manca. Le strutture che hanno dato la propria disponibilità, in questo momento, sono il doppio di quelle che vengono impiegate.
 

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