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Costantini lancia Osservatorio contro Mafie

Da oggi il centro storico di Roma ha il suo Osservatorio sulla legalità contro l'infiltrazione dei capitali malavitosi nel commercio

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Da oggi il centro storico di Roma ha il suo Osservatorio sulla legalità contro l'infiltrazione dei capitali malavitosi nel commercio. Questa mattina, infatti, presso la Fondazione Basso di via della Dogana Vecchia è stato sottoscritto il protocollo d'intesa per l'istituzione dell'organismo a partire dalla prossima consiliatura del Municipio I.
A promuovere l'iniziativa, a cui hanno già aderito Confcommercio Roma, Confesercenti Roma e Confartigianato Roma, Matteo Costantini, candidato alla presidenza del Municipio I con la lista civica 'Uniti per il Centro Storico'.
A queste adesioni si aggiungeranno quelle di comitati di residenti e soggetti che si occupano di contrasto alla criminalità organizzata. La partecipazione all'Osservatorio rimane comunque aperta a tutte le realtà associative che vorranno prendere parte al progetto.

"Si tratta di un passo avanti fondamentale per il contrasto al riciclaggio di capitali malavitosi nel centro storico capitolino", spiega in una nota Costantini che snocciola i dati allarmanti della Direzione distrettuale antimafia: "Parliamo di 200 milioni di euro 'ripuliti' nella compravendita di ristoranti e locali nel cuore di Roma. E' ora di dire basta al fenomeno delle infiltrazioni che, oltre a costituire un pericolo per la società, rappresenta una forma di concorrenza sleale che sta mettendo in ginocchio tante attività di operatori onesti e in regola con tasse, contributi e fornitori".
Ruolo centrale nell'Osservatorio spetterà a cittadini e associazioni: "Saranno uno strumento indispensabile non solo per sensibilizzare l'opinione pubblica su quanto accade nel centro storico - aggiunge Costantini - ma anche per segnalare eventuali anomalie sul territorio. Da repentini cambi di proprietà di locali, per esempio, a situazioni ambigue di esercizi che, pur pagando affitti molto alti, appaiono troppo spesso senza clienti".

Parte in causa sarà anche il Municipio I a cui, come recita il protocollo, verrà richiesto di fornire, attraverso l'Ufficio al Commercio, in maniera informale e diretta, tutte le informazioni per attivare una collaborazione con la procura di Roma, la Dda e gli altri organismi preposti al contrasto dell'infiltrazione di capitali malavitosi.
"Se sarò eletto presidente - promette Costantini - nei primi cento giorni di governo sarà mia cura insediare a via Petroselli questo Osservatorio che, comunque, di fatto da oggi è già operativo a tutti gli effetti. La presenza delle mafie nel cuore della Capitale - conclude - è stata a lungo sottaciuta o sottovalutata dalla politica e ora sta assumendo dimensioni preoccupanti. Non si può più perdere tempo, ma occorre dimostrare una ferma volontà di cambiare passo su un tema così delicato".

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