Casa, anche il Pd di Roma in piazza contro sfratti e sgomberi

Al corteo di domani dai movimenti ai sindacati passando per una serie di partiti

Il presidio 'sfratti zero' che si è tenuto mercoledì davanti alla Prefettura

Cresce “l’aggregato largo” che domani scenderà in piazza per dire basta a sfratti e sgomberi e per chiedere progetti per la città e politiche strutturali più inclusivi. A poche ore dalla mobilitazione, con appuntamento previsto per le ore 15 a piazza Vittorio (dove al mattino ci sarà anche l'assemblea 'Uno di noi'), anche il Pd di Roma ha annunciato la sua adesione al corteo di domani, sabato 13 ottobre. 

L’arco delle realtà sociali e politiche pronte a partecipare a quella che ha assunto ormai le forme di una prima grande manifestazione cittadina nell’era pentastellata di Virginia Raggi, e nel segno delle politiche del Viminale di Matteo Salvini, abbraccerà quindi sia le realtà dei movimenti per il diritto all’abitare, sia i sindacati (da Cgil e Fiom di Roma e del Lazio all’Unione Inquilini, Si Cobas e Cub), passando per l’associazionismo della Rete dei Numeri Pari, Arci, A Buon Diritto e Alterego, gli studenti di Link e i partiti (Potere al Popolo, Rifondazione comunista, Sinistra italiana). Oggi si è aggiunto anche il Pd.

Il presidio di mercoledì: "Ecco perché scendiamo in piazza"

“È vero che ci sono delle differenze tra noi e altri organizzatori su alcuni punti” ha spiegato a Romatoday Yuri Trombetti, responsabile politiche abitative del Pd di Roma “ma di fronte alle prospettive che abbiamo di fronte con il decreto Salvini da un lato e con le politiche abitative portate avanti dall’amministrazione Raggi che mettono in discussione la stessa dignità della persona umana e del suo diritto all abitare, le differenze tra noi diventano insignificanti” ha spiegato. 

“Scendiamo in piazza per dire basta con gli sgomberi indiscriminati nelle case popolari ma anche dei palazzi occupati. Non ci stiamo a politiche che si propongono di risolvere questa situazione solo con il manganello. Il tavolo aperto dalla Regione Lazio con il Comune su Carlo Felice (che sta cercando delle soluzioni alternative prima di ‘svuotare il palazzo, ndr) è il modello a cui guardiamo. Come c’era scritto nella circolare Minniti, va utilizzato il patrimonio disponibile”. 

A sostegno di questa decisione, ha spiegato ancora Trombetti, anche le due mozioni approvate ieri in I municipio "una preparata in origine dai consiglieri del 12 municipio e fatte propria dal Pd Roma per dire no a una politica degli sgomberi indiscriminati che gettano per strada anziani e famiglie fragili, e una per aderire ufficialmente come municipio alla giornata di domani 'Sfratti Zero'. La stessa mozione sugli sgomberi è stata presentata e approvata anche in XII municipio, e presentata in V e VI municipio". 

Una novità che per Massimo Pasquini, segretario generale di Unione Inquilini, “è positiva. L’aggregato anomalo che è cresciuto in queste settimane a Roma si è composto nel merito delle questioni. Al centro c’è un progetto di città a cui stiamo lavorando. Ognuno contribuendo per la propria parte”.  

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