Il no a 5 Stelle fa flop: a Roma il corteo da 200mila è quello contro la violenza sulle donne

Parlano i numeri: la marea al femminile sommerge Grillo, la sindaca e i sostenitori del M5S giunti in piazza della Bocca della verità. E l'assessore Marzano va controcorrente

Il corteo per dire no alla violenza sulle donne (foto Twitter @pin_klo)

Questione di rivendicazione, questione di pelle. Di orgoglio e partecipazione. Alle fine si contano 200mila persone (il dato iniziale era di oltre 100mila) al corteo ‘Non una di meno’ (le realtà promotrici sono Rete IoDecido, DiRe – Donne in Rete Contro la violenza, Udi Unione Donne in Italia). Un corteo al femminile ma che vede anche la partecipazione di uomini, “alcuni giovanissimi”. Un’iniziativa per dire no alla violenza sulle donne che sfila da piazza della Repubblica a piazza San Giovanni. E che annienta l’altro no. Quello del popolo del M5S, che si rivela – alla fine – un flop.

Il presagio, chissà, è rappresentato da Beppe Grillo che cade in una buca, in via Ostiense. L’anima dei 5 Stelle grida “le vogliamo mettere a posto”. E, indirettamente, rivolge la domanda a Virginia Raggi. La prima (storica) sindaca del Comune decide di salire sul palco per urlare il no al referendum, invece di camminare insieme a una marea che pretende “formazione, educazione” e che non vuole “la chiusura dei centri antiviolenza”. 

È vero, Raggi promette l’apertura di uno sportello in ogni Municipio. Inoltre annuncia un rafforzamento della collaborazione “con le forze dell'ordine che sono già presenti con il camper ‘Questo non è amore’ a cui si possono rivolgere le donne vittime di violenza”. Oltre a segnalare “avvieremo il bilancio di genere e proporremo di attivare le tariffe rosa sia per i taxi che con i gestori di car sharing”. 

“Bello, bellissimo” volendola citare.  Eppure, come messaggio, sarebbe stato più opportuno vederla con tutte quelle donne che invadono la città. Una città che, alla faccia dei troll e di chi invita a votare di pancia, risponde presente. Sicuramente le avrebbe giovato, non solo a livello d’immagine. 

Già, perché la camminata romana dalla Basilica San Paolo a piazza della Bocca della Verità è un granello di sabbia in confronto a un mare umano che, quasi in tempesta, denuncia “perché i telegiornali ci hanno oscurato?”. E in un finale che non ti aspetti, da quelle acque, si alza Flavia Marzano, assessore capitolino. Ergo componente della giunta Raggi. Sul suo profilo Twitter del ‘no al referendum’ non c’è neanche l’ombra. Anzi, va controcorrente.

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Infatti ritwitta Giovanna Nuvoletti e un messaggio che non lascia spazio a interpretazioni. Ovvero “i Tg parlano della manifestazione di Grillo, con la presenza di meno di 10mila persone, e non della nostra #nonunadimeno con più di 100.000. 10 a 1”. Che poi risulterà 20 a 1. Perché uno non vale uno. Lo dicono i numeri.

A rivederla, sindaca. Magari nel corteo giusto.

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