Politica

25 aprile: torna il corteo ma senza istituzioni, è polemica

Dopo due anni di manifestazione stanziale, torna il corteo che partirà alle 9:30 dall'Arco di Costantino e si concluderà a Porta San Paolo. Niente invito alle istituzioni

Il 25 aprile, come di consueto, si presenta carico di polemiche e perplessità sulle modalità dei festeggiamenti. Per la festa di liberazione dall'occupazione Nazi-fascista, anche quest'anno non mancano i colpi di scena, primo tra tutti quello dell'Anpi che organizza il corteo senza invitare le istituzioni. Quindi, l'altra novità: torna il corteo.

IL CORTEO - Dopo due anni di manifestazione stanziale, torna il corteo che partirà alle 9:30 dall'Arco di Costantino e si concluderà a Porta San Paolo, dove da anni vengono ricordati i caduti della Resistenza. Una dedica particolare sarà rivolta ai partigiani scomparsi recentemente, primo fra tutti Sasà Bentivegna. Proprio l'assenza di Comune e Regione ai funerali di quest'ultimo ha fatto irritare l'Anpi.

NO ALLE ISTITUZIONI - Secondo Mario Bottazzi, il partigiano contestato ieri durante un'assemblea in un liceo romano, "il direttivo ha deciso di non invitare né il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, né la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini" per evitare le contestazioni degli anni passati. Immediata la precisazione dell'Anpi Roma che, per voce del suo vicepresidente Ernesto Nassi, sottolinea che "non abbiamo invitato alcuna istituzione". Notizia poi confermata in serata anche dall'entourage del presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti. L'amministrazione provinciale, secondo quanto si è appreso, valuterà nei prossimi giorni l'eventuale partecipazione del presidente.

POLVERINI - Dalla Regione Lazio, intanto, la Polverini "prende atto" della decisione dell'Anpi dicendosi "dispiaciuta". Sulla sua partecipazione alla manifestazione di mercoledì prossimo precisa: "A questo punto ci riflettiamo... io sono andata il primo anno nel quale ero presidente e mi sono presa anche la contestazione (fischi, urla e lancio di frutta, ndr). Lo scorso anno non andai proprio per evitare a loro momenti di tensione. Però il fatto di non mandare un invito è un'altra cosa".

STORACE - E dal leader della Destra Francesco Storace arriva un consiglio ad Alemanno e Polverini: "E' inutile andare appresso a chi odia l'altro". Intanto in città fervono i preparativi per le celebrazioni del 25 aprile.

ANPI -Per le celebrazioni di quest'anno, sottolinea il vicepresidente dell'Anpi Roma, "vogliamo vedere come risponderanno le istituzioni e la città stessa. In un momento come questo, con le contestazioni e le minacce, c'é bisogno di una partecipazione di massa". "A nostro avviso - conclude - è necessario fare di più per ricordare chi è morto per la democrazia, così come è stato fatto negli anni per le vittime della Shoah". Intanto questa mattina i Giovani Democratici si sono riuniti in via Rasella, luogo-simbolo della Resistenza romana, per "ricordare quanto accaduto per le generazioni future, per riaffermare i valori dell'antifascismo". E proprio sull'attentato organizzato dai partigiani dei Gap dove morirono 32 SS, è intervenuto ancora Storace, invitando il sindaco Alemanno ad un "gesto di destra": "Deporre un semplice mazzo di fiori in ricordo di un ragazzino tredicenne, Pietro Zuccheretti, assassinato nell'eccidio". (Fonte Ansa)

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

25 aprile: torna il corteo ma senza istituzioni, è polemica

RomaToday è in caricamento