Coronavirus, le visite di dottor Binario: ecco la prevenzione per persone senza dimora

Il servizio è attivo al Polo Sociale di Roma Termini, quello gestito da Binario 95. Raggi: “Attenzione verso chi si trova in condizioni di estrema fragilità”

foto Facebook Binario 95

Dottor Binario, il medico dei senza fissa dimora, sempre più impegnato all’interno del Polo Sociale di Roma Termini: nell’hub finanziato dall’amministrazione capitolina e gestito da Binario 95 prende il via il nuovo progetto-pilota per la sorveglianza sanitaria delle persone fragili.

Sorveglianza sanitaria per persone senza dimora

L’obiettivo è aggiungere, alla prevenzione e al monitoraggio già in atto contro il Coronavirus presso la struttura per ospiti e operatori, anche un analogo servizio gratuito aperto a tutte le persone in condizioni di estrema fragilità. Si vogliono così intercettare, oltre agli ospiti della struttura, anche tutte le persone che si rivolgono per semplice orientamento o servizi di supporto al Polo Sociale, un punto di riferimento fondamentale per chi si trova in estrema difficoltà.
 
Nell’ottica di garantire il benessere dei singoli e dell’intera comunità, infatti, l’azione mira a monitorare e confermare la negatività al Covid-19 o, in caso contrario, ad attivare le opportune procedure di sicurezza, tutela e quarantena laddove necessario.

Raggi: "Attenzione verso persone fragili"

“L’attenzione per chi si trova in condizioni di estrema fragilità è una priorità assoluta. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria non ci siamo mai fermati, aprendo sempre più punti di accoglienza h24 e strutture dove poter ospitare persone senza dimora in quarantena. Con questo progetto-pilota, avviato in un luogo fondamentale per intercettare chi si trova in estrema fragilità, - ha detto la sindaca Virginia Raggi - Roma compie un ulteriore passo in avanti”.
 
“Il sostegno mirato per le persone senza dimora - ha ricordato l’assessora al Sociale, Veronica Mammì - è stato al centro dell’impegno dell’Amministrazione fin dal primo giorno del lockdown e continua ad andare avanti. Continuiamo così ad allargare la portata degli interventi, in rete con le associazioni”. 

Il progetto, che ha ricevuto il nullaosta tecnico-scientifico dell’INMI Lazzaro Spallanzani di Roma sarà realizzato in partenariato con l’IRCCS Istituto Fisioterapici Ospitalieri di Roma, il Dipartimento di Scienze Biomediche, Chirurgiche ed Odontoiatriche dell’Università degli Studi di Milano, il Department of Health Research and Impact della McMaster University di Hemilton, Canada, e il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Trento. 
L’azione rientra nel più ampio impegno dei servizi della rete ONDS, Osservatorio Nazionale della Solidarietà nelle Stazioni Italiane, realizzati in partenariato con Ferrovie dello Stato Italiane e altre realtà tra cui l’associazione Incontradonna Onlus.

Binario 95, il centro di accoglienza di Termini

“Ci auguriamo che questa importante azione possa contribuire a favorire un maggiore supporto alle persone più fragili prese in carico dai servizi della nostra capitale, avviando uno screening mirato delle nuove persone che vivono in strada e che, in caso risultino negative, potrebbero avere la possibilità di essere riaccolte nei centri” - l’auspicio del fondatore di Binario 95 e presidente della cooperativa sociale Europe Consulting Onlus, Alessandro Radicchi.

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A coordinare il progetto il prof. Aldo Morrone, direttore scientifico dell’Istituto San Gallicano. “La nostra sperimentazione - ha spiegato il prof. Morrone - si inserisce in un ambito di ricerca più ampio realizzato in partenariato con importanti realtà e vuole favorire una sorveglianza sanitaria delle persone presenti all’interno dei centri di accoglienza, realizzando uno screening della presenza di enti patogeni nelle persone che vivono in strada e che si rivolgono, anche solo per un orientamento, ai servizi di supporto per persone senza dimora della capitale, partendo da quelli che chiedono supporto in particolare all’Help Center di Roma Termini”. 
 

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