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Le strisce blu tornano a pagamento. Tutti contro Raggi: "Fa cassa su disagi"

Nella fase 2 il Comune ripristina la sosta tariffata, Stefàno: “Se la eliminiamo caos e bus bloccati nel traffico”. Critiche le opposizioni: “La Sindaca ci ripensi”

Nel giorno dell’avvio della fase 2 dell'emergenza Coronavirus a Roma le strisce blu tornano a pagamento. Il Campidoglio, che ha detto sì all’apertura dei varchi della Ztl fino al 31 maggio 2020, non ha confermato la sospensione della sosta tariffata

Coronavirus, strisce blu tornano a pagamento

“Eliminando la sosta tariffata, il risultato sarebbe che tutti vorrebbero spostarsi in automobile, anche chi potrebbe farne a meno, creando caos, traffico, congestione, e impedendo la rotazione e quindi l'accessibilità degli spazi. Difficilmente si troverebbe posto negli stalli prima tariffati ed eventualmente gratuiti, proprio perchè, in quanto gratuiti, ognuno lascerebbe li l'auto anche oltre il tempo strettamente necessario” – ha spiegato il presidente della Commissione Mobilità di Roma, Enrico Stefàno, tra i sostenitori del ritorno delle strisce blu a pagamento.

Le motivazioni: "Scelta aiuta anche trasporto pubblico"

Per il consigliere grillino, che all’interno della maggioranza ha superato le resistenze di chi, come il presidente della commissione commercio Andrea Coia, avrebbe preferito il prolungamento della sospensione delle strisce blu per aiutare la ripresa delle attività, senza il ripristino della sosta tariffata anche il trasporto pubblico sarebbe "fortemente penalizzato perché – ha scritto Stefàno - posso dispiegare tutti gli autobus di questo mondo ma se sono bloccati nel traffico saranno sempre inefficaci”. 

Pioggia di critiche su Raggi

Una scelta, quella di ripristinare le strisce blu a pagamento, che ha scatenato le critiche delle opposizioni. "Raggi sospenda pagamento delle strisce blu anche per il mese di maggio. È necessario far prevalere in questa fase il buon senso, andando incontro alle esigenze di tutti, agevolando spostamenti per lavoro e estrema necessità per cittadini, lavoratori e commercianti, come con la ztl disattivata" – ha scritto in un tweet il gruppo del Pd capitolino.

"Sospendere nella Capitale le strisce blu soltanto nella Fase 1 del lockdown più stringente e pensare di ripristinarle subito nel primo giorno di riapertura, ma solo di alcune attività, è un segnale che non va nella giusta direzione. Non dimentichiamoci che il sovraffollamento del trasporto pubblico è un rischio che non possiamo permetterci. Almeno per i prossimi mesi Ztl e strisce blu – l’esortazione dei consiglieri della Lega Davide Bordoni e Maurizio Politi - devono essere gratuiti. I romani dopo un comportamento esemplare hanno diritto ad un rientro alla normalità e il più possibile agevolato dall'Amministrazione”. 

"Il Comune di Roma sceglie di fare cassa sui disagi. Riattivare il pagamento delle strisce blu con le ztl accessibili e il rientro al lavoro di migliaia di romani nella fase 2 è semplicemente vergognoso” – ha tuonato Svetlana Celli della civica Roma Torna Roma. “L'amministrazione del M5S in ogni occasione si mostra aliena alle esigenze dei cittadini e del tessuto produttivo. Ci auguriamo – l’auspicio della deputata di Forza Italia Annagrazia Calabria - un immediato ravvedimento operoso rispetto a questa scelta dannosa e punitiva".

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