Positiva al Covid, da dieci giorni accumula l’immondizia sul balcone: “L’Ama non viene a prenderla”

La portavoce dei Verdi racconta la disavventura che l’ha vista protagonista. Meli: “Vivo da sola e da 10 giorni non posso uscire per conferire i rifiuti. Ma la Asl ha dimenticato di avvertire l’Ama: li sto accumulando”

Dieci giorni di convivenza con i rifiuti. Perché, positiva al Covid, non può uscire di casa per conferirli nei cassonetti. E’ questa la situazione che sta vivendo Silvana Meli, la portavoce romana dei Verdi.

La quarantena e la spazzatura

L'Ama ha dato l'appalto a ditte private per la raccolta dei rifiuti a domicilio dei malati Covid. Il servizio dovrebbe essere attivo con una frequenza di due volte a settimana. L'Ama però, deve essre informata dall'Asl di competenza delle condizioni di salute dell'utente risutlato positivo al tampone. Successivamente la ditta incaricata da Ama dovrebbe procedere alla raccolta dei rifiuti. Ma non è quello che è accaduto alla portavoce romana dei Verdi. “Abito da sola ed ho ricevuto l’esito del tampone sabato 10 ottobre. Da allora non posso lasciare il mio appartamento perché devo rispettare la quarantena. Purtroppo però l’Ama non viene a recuperare i miei rifiuti che, proprio a causa del Covid 19, non posso conferire all’esterno. Per fortuna ho un balcone -ha spiegato Meli – e quindi finora li ho accumulati lì”.

Il corto circuito tra Asl e Ama

La criticità in cui è incappata la cittadina, è causata da un corto circuito. Nella catena di trasmissione delle informazioni, qualcuno non ha fatto il proprio dovere. “Io ho avvertito il numero verde della mia condizione ed ho provato anche a contattare l’Ama che però non ha un numero dedicato a situazioni come la mia. In realtà il problema nasce dal fatto che la ASL Rm1, avendo ricevuto la segnalazione del mio stato di salute dal mio medico di base,  non si è attivata . Invece - ha spiegato la portavoce romana dei Verdi - avrebbe dovuto chiamarmi”. La telefonata non è però mai arrivata.

Lo scaricabarile

“Lunedì 19, vedendo che la situazione non si stava sbloccando, mi sono messa in contatto con il Comune. Mi è stato spiegato che l’Ama interviene solo su segnalazione della Asl. Di conseguenza mi è stata passata la Protezione civile che, a sua volta, mi ha fornito un indirizzo mail a cui rivolgermi. E’ dell’Ama”. Uno scaricabarile che è difficile anche da raccontare. E che, nei fatti, non ha prodotto alcun risultato. I rifiuti sono ancora lì, sul balcone di casa. 

Il Covid passa l'Ama no

“Non sono l'unica persona a trovarsi in questa situazione che evidenzia come sicuramente ci sia carenza di personale nelle Asl. Vanno assunti altri operatori. Altrimenti, oltre a combattere il Covid, avremo presto a che fare con malattie causate dalle precarie condizioni igienico sanitarie”. La buona notizia è che Silvana Meli  sta meglio. “I sintomi stanno svanendo e tra qualche giorno – ha spiegato la portavoce dei Verdi – farò nuovamente il tampone”. A quel punto, paradossalmente, la portavoce dei Verdi sarà uscita dal tunnel del Covid. Ed il nuovo Coronavirus sarà solo un ricordo, come i rifiuti sul balcone. A condizione, però, che prima passi un operatore dell'Ama.

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