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I controlli di NAS e ARPAL

I controlli di NAS e ARPAL

Coronavirus su bus e treni a Roma: “Strategia di contenimento del virus fallimentare”

I controlli dei NAS in tutta Italia. Nella Capitale riscontrati 11 tamponi positivi su autobus e vagoni della Roma-Lido

Prima il potenziamento del trasporto pubblico a Roma con l’attivazione dal 6 novembre 2020 di 8 linee servite da pullman turistici ad integrare quelli del servizio pubblico, poi, in occasione della riapertura della scuole, un osservatorio coordinato dalla Questura di Roma per vigilare su eventuali resse ed assembramenti a bordo dei mezzi pubblici della Capitale. Elementi per contrastare la diffusione del Coronavirus su bus, treni e metro di Roma e del Lazio che, tuonano dalle opposizioni, “si sono rivelati fallimentari”. 

Come accertato dal NAS dei carabinieri dal personale di ARPAL Lazio, il virus viaggia infatti sui mezzi pubblici. Su 42 tamponi eseguiti su automezzi e vetture metro e ferroviarie della rete di trasporti pubblici urbani ed extraurbani del Lazio, a Roma sono state rilevità 11 positività di campioni prelevati da un autobus urbano, da 4 autobus di linee extraurbane della Capitale e da 6 vagoni della linea ferroviaria extraurbana Roma Lido.

I tamponi risultati positivi alla presenza del Covid19 erano stati prelevati da punti ritenuti sensibili, quali maniglie di apertura delle vetture, pulsanti di chiamata della fermata, barre di sostegno dei passeggeri e poggiatesta dei sedili.

La nota di Atac 

Tamponi positivi sui mezzi di trasporto in relazione ai quali è poi arrivata la nota di Atac: “Le sanificazioni di mezzi e infrastrutture del trasporto pubblico sono attive e quotidiane sin da febbraio del 2020. Lo ricorda Atac in relazione a notizie di stampa che riportano della campagna di controlli svolta da Nas e Arpal al fine di verificare la corretta applicazione delle misure di contenimento epidemico nell'ambito dei servizi di trasporto pubblico. L'azienda sottolinea che tali attività sono state organizzate proprio allo scopo di prevenire la diffusione del Coronavirus e in linea con le indicazioni pervenute da Enti ed Autorità competenti. Ciò ha condotto al piano di sanificazione straordinaria quotidiana di tutti i mezzi del trasporto pubblico e delle infrastrutture”.

“Da oltre un anno, dunque, Atac assicura la sanificazione quotidiana e potenziata delle cabine di guida/condotta di bus e treni metroferro e dei locali di lavoro  e la sanificazione straordinaria quotidiana delle superfici a contatto con il pubblico per i mezzi di superficie e metroferro”.

La nota di Cotral

Rispetto alle informazioni diffuse circa i controlli del rispetto delle normative anti Covid sui mezzi pubblici, Cotral - si legge in una nota stampa dell’Azienda dei trasporti laziale - precisa che l’esito degli accertamenti condotti dai Nas nelle diverse articolazioni regionali ha riscontrato la "presenza di materiale genetico del virus, seppure non indice di effettiva capacità di virulenza o vitalità dello stesso" su tre mezzi in sosta al deposito di Frosinone, non in servizio sulle linee di trasporto regionale nel giorno delle ispezioni. Per questi bus le schede redatte dalla società appaltatrice del servizio di pulizie indicavano che tutte le operazioni di igienizzazione e sanificazione a bordo bus fossero state effettuate la sera precedente ai controlli. 

“Quanto alla riportata ipotesi di tre autobus del servizio extraurbano di Roma “positivi”, nessuna comunicazione formale è stata ricevuta dall’azienda. Tutti i mezzi ispezionati presso il capolinea di Roma Anagnina avevano già effettuato corse da Sora, Genazzano, Frosinone e Velletri. Pertanto nel caso in cui si trattasse di mezzi Cotral, risulta evidente che la metodologia del controllo potrebbe essere stata condizionata dall’utilizzo dei bus nelle ore precedenti. L’azienda - conclude Cotral - precisa infine che è già in corso un confronto con la società appaltatrice del servizio di pulizie a Frosinone affinché  sia chiaro che a nessuno è permesso, in un momento così delicato, di non adempiere al proprio dovere nella maniera più scrupolosa e meticolosa possibile”. 

Coronavirus sui mezzi pubblici: le reazioni

Dati diffusi dal NAS che hanno innescato subito la polemica degli esponenti politici territoriali e sindacali. Duro il commento Michele Frullo, referente Usb trasporti Roma e Lazio: “Come Unione Sindacale di Base è un anno che abbiamo lanciato l’allarme sul virus nei mezzi pubblici. La conferma arriva anche dai NAS e da ARPAL, se non ci ascolteranno sarà sciopero. La salute è un diritto di tutti, lavoratori e utenti”.

Dall'inizio della pandemia abbiamo chiesto di avere una codificazione certa delle procedure, ma mai le aziende lo hanno fatto - tuona Luciano Colacchi, segretario Faisa-Cisal di Roma -. Nessuno sa come e con quali prodotti vengono sanificate le vetture ed i luoghi di lavoro delle aziende. In ATAC c'è stato un cluster interno che tra l'altro ha portato anche alla scomparsa di un collega. I posti guida degli autisti sono sanificati da loro stessi. Non si è capito che tutto questo non finirà ora ma ci vorranno anni per debellare il virus e qui si agisce come se dovesse passare la nottata. La nostra segreteria nazionale da tempo chiede di vaccinare il personale in front line come i conducenti, anche perché questa categoria come le altre dovrebbe vedere una organizzazione anche aziendale sul piano vaccinale”. 

 “Raggi irresponsabile, i rilievi dei Nas a bordo dei mezzi pubblici della Capitale confermano che poco o nulla si è fatto in termini di prevenzione in una situazione dove, da marzo dello scorso anno, non c'è traccia di interventi concreti in Atac. Vorremmo capire con quale coraggio e con quali ragioni si sia deciso di depotenziare e sottovalutare protocolli e misure di sicurezza nei trasporti urbani ed extraurbani”. Così il consigliere capitolino della Lega, Davide Bordoni.

L’utenza rispetta le regole ma a dare il cattivo esempio è la gestione del servizio: se è obbligatorio indossare la mascherina, che fine hanno fatto sanificazioni e gel igienizzanti a bordo? La sindaca che in questi termini ha preferito risparmiare non sembra che sia stata nemmeno capace di garantire la sicurezza nei cantieri della municipalizzata, dopo le linee tranviarie a rischio, l’incidente sulla Roma-Lido prima di Pasqua e quello della rimessa Atac della Magliana. Protagonisti - conclude Bordoni - di scene di sovraffollamento i mezzi pubblici della Capitale circolano con pulsantiere, maniglie e corrimano che non superano i tamponi eseguiti dai Carabinieri dei Nas. Una situazione ai limiti dell'epidemia colposa dove la presenza di tracce di Covid vanifica i sacrifici dei romani considerato che il trasporto pubblico è un servizio essenziale di cui migliaia di utenti ogni giorno non possono fare a meno, e proprio da questo settore si dovrebbe partire per limitare i contagi”.  

 “Per qualcuno è stata una sorpresa per noi solo la conferma di quanto stiamo denunciando da mesi, poichè i numeri delle persone che possono aver toccato quelle superfici sono incalcolabili - dichiara Federico Rocca membro dell'esecutivo romano di Fratelli d'Italia . Abbiamo sempre sostenuto che il virus viaggiava sui mezzi pubblici che ancora oggi vedono stipate migliaia di persone soprattutto durante le ore di punta ma Roma Capitale e il Sindaco Raggi sono rimasti insensibili a queste segnalazioni, per non parlare del Governo che avrebbe dovuto lanciare un piano straordinario, con relativi fondi, per aumentare il TPL e dotare tutti i mezzi e le stazioni di adeguati dispositivi di sanificazione”. 

E’ solo grazie a FdI se nell'ultima finanziaria sono stati stanziati dei fondi per impiegare i bus turistici a supporto delle normali linee ma non bastano, poichè sono ancora pochi e le immagini che riceviamo ogni giorno ne sono la riprova. Mentre la Raggi annuncia centinaia di nuovi bus, quando per ora ne abbiamo viste poche decine e il Governo continua con il suo accanimento verso ristoranti, bar e palestre, ritenendoli gli unici luoghi di diffusione del contagio, ogni giorno milioni di italiani sono esposti a questo rischio contagio su autobus, metropolitane e treni. La strategia adottata dal Campidoglio, dalla Regione e dal Governo, qualora ve ne fosse una - conclude Rocca - si è rivelata completamente fallimentare e soprattutto ottusa perché hanno continuato a guardare da una sola parte perdendo di vista i veri luoghi sensibili per prevenire e contrastare il contagio”.

Il contenimento epidemico sui mezzi pubblici romani è un fallimento e mette in allarme i numerosi utenti che quotidianamente sono obbligati ad usufruire del servizio: maniglie di apertura delle vetture, pulsanti di chiamata del fermata, barre di sostengo dei passeggeri e poggiatesta si sono rivelati, a seguito di tamponi, dei veri e proprio conduttori positivi di Covid-19 - dichiara in una nota Laura Corrotti, consigliere Lega Regione Lazio -. Una situazione inaccettabile di mancanza di igiene che mette in pericolo tutti coloro costretti a prendere quotidianamente i mezzi di trasporto pubblico, in cui spesso sono assenti o non correttamente funzionanti gli erogatori di gel disinfettante - aggiunge Corrotti- Per questo, ho presentato oggi una interrogazione regionale per chiedere un immediato controllo anche su tutti i mezzi regionali, non possiamo permetterci ulteriori errori che possono rivelarsi letali per il nostro territorio e per chi ci vive: lasciar circolare liberamente il virus sui mezzi di trasporto pubblico e' un affronto a tutti quei commercianti che da mesi attendono la riapertura di tutte le attività”.

I numeri parlano chiaro - le parole di Maurizio Politi capogruppo Lega in Assemblea Capitolina -: ogni 5 autobus sono state riscontrate almeno 10 positivita' al covid sulle parti comuni, maniglie, pulsanti e corrimano. Vista l'alta possibilita' di ammalarsi in servizio ci corre l'obbligo di sollecitare la vaccinazione degli autisti del trasporto pubblico. Certo il problema di contrarre il virus sui mezzi pubblici, l'abbiamo piu' volte sottolineato, andrebbe affrontato in modo piu' efficace fornendo maggiori mezzi di trasporto nella turnazione e garantendone la sanificazione, pertanto presenteremo un atto in aula Giulio Cesare per chiedere una piu' ampia disinfezione giornaliera dei mezzi a tutela degli autisti e degli utenti. Nella Capitale i cittadini vengono costretti come sardine nei mezzi pubblici senza alcuna tutela sanitaria, e' ora che si prenda atto che occorre salvaguardare la salute dei viaggiatori e degli autisti che continuano a garantire un servizio fondamentale per la citta', spesso in situazioni lavorative ampiamente disagiate". 

Virus sui mezzi pubblici delle province del Lazio 

Tamponi positivi che i NAS hanno accertato in tutte le province del Lazio, non solo nella Capitale. Nello specifico, sulla rete di trasporto urbano di Latina e Frosinone, sono state accertate 10 positività al Covid19 rilevate su parti comuni di 5 autobus, uno del capoluogo pontino e 4 di quello ciociaro, a seguito di una serie di tamponi eseguiti unitamente all’ARPA Lazio su vari mezzi operanti per il servizio pubblico di movimentazione passeggeri. Le risultanze hanno determinato l’immediato avvio di operazioni di sanificazione straordinaria sui veicoli impiegati.

Nell’ambito delle ispezioni condotte su automezzi delle linee di trasporto pubblico nelle provincie di Viterbo e Rieti, sono stati eseguiti anche tamponi all’interno delle vetture. A seguito delle risultanze analitiche ottenute dal laboratorio dell’Agenzia Regionale di Protezione Ambientale del Lazio, sono emerse 9 positività rispettivamente riconducibili a 5 casi su Viterbo e 4 su Rieti individuati su bus impiegati nei servizi di trasporto municipale.

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