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Coronavirus, la proposta di Raggi e Federalberghi: usare gli hotel per gli asintomatici

Alberghi inoperosi per accogliere pazienti asintomatici e per garantire la quarantena lontani dal proprio nucleo famigliare. Una proposta per rilanciare il settore alberghiero e svuotare gli ospedali

Hotel inoperosi per accogliere asintomatici e per garantire l’isolamento dei soggetti positivi al Covid. La proposta arrivata sul tavolo del Premier Conte e del Presidente della Regione Nicola Zingaretti, porta la firma della Sindaca Virginia Raggi e del presidente di Federalberghi Bernabò Bocca.

La proposta

Roma Capitale,  Federalberghi nazionale e Federalberghi Roma, si legge nelle lettera, sono pronti a fare la propria parte per individuare queste strutture. Una strada che è stata già percorsa durante la prima ondata di contagio, in quel caso per gli equipaggi ed i passeggeri delle navi da crociera messi in quarantena dalle autorità sanitarie.

Il sovrappopolamento degli ospedali

L’ipotesi di ricorrere agli alberghi sottoutilizzati, nelle intenzioni di chi ha avanzato la proposta, avrebbe un immediato vantaggio. Consentirebbe alle strutture sanitarie di evitare il fenomeno del sovrappopolamento che talvolta è causato dal ricovero, negli ospedali, di persone anche prive di particolari sintomatologie. 

Un aiuto al settore alberghiero

Oltre a supportare le strutture sanitarie, accogliere negli hotel inoperosi i  pazienti asintomatici, paucisintomatici e le persone in quarantena, avrebbe un’altra conseguenza. Sul piano economico finirebbe per offrire un sostegno alle imprese del settore turistico che, da mesi, stanno pagando un importante tributo al Covid 19.

L'assistenza medica

C'è un altro suggerimento che si accompagna alla richiesta di coinvogere gli alberghi. Al Premier Conte ed al Presidente Zingaretti, nella lettera si propone di associare all'ospitalità nelle strutture alberghiere, l'assistenza medica delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA), per non  gravare sui medici di famiglia e dando loro la possibilità di occuparsi di altri malati, a partire da quelli ordinari.

Le risorse

L’ipotesi di collaborazione con Federalberghi, viene ricordato nella lettera, sarebbe resa possibile dalle risorse che il Governo destina straordinariamente alle imprese economiche in difficoltà e che, in questa evenienza, verrebbero assegnate agli alberghi impegnati nell’accoglienza di cittadini romani in isolamento fiduciario o quarantena.

La replica

Nel pomeriggio del 31 ottobre la Regione ha replicato alla nota del Campidoglio con un proprio comunicato stampa. "Desta sorpresa la lettera del Comune di Roma sottoscritta da Federalberghi sulla necessità di coinvolgere gli alberghi nell'ospitalità di casi Covid. Sorpresa perché a Roma e nel Lazio questo rapporto avviene fin dall'inizio della pandemia".

Gli alberghi Covid

"Grazie ad accordi tra la Regione Lazio con Federalberghi e altre associazioni, centinaia di camere in hotel sono utilizzate dal servizio sanitario e svolgono un ruolo prezioso in relazione con le Asl" ha ricordato la Regione. Durante il lockdown, la decisione di destinare alcuni albeghi inoperosi alle persone in quarantena, aveva anche suscitato delle proteste, ad esempio nel quartiere di Statuario.

"Anche in questo momento, grazie a convenzioni in essere - si legge nella nota inoltarta dall'ente governato da Nicola Zingaretti -  molti alberghi della Capitale e della Regione Lazio ospitano persone in cura. Fin dall'inizio della pandemia la Regione ha messo in campo tutte le misure necessarie a sostenere lo sforzo degli ospedali e l'uso di strutture alberghiere per ospitare casi di Covid é proprio una di queste".

Articolo aggiornato ore 17:25 del 31 ottobre 2020.

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