Coronavirus, commercianti in protesta lanciano un appello a Raggi: "Ci aiuti, ecco le nostre richieste"

Le associazioni di categoria si rivolgono al Comune di Roma. Dal dimezzamento dell'Imu alla disattivazione della Ztl, tutte le istanze

Proteste degli esercenti in Campo de' Fiori. ANSA/CLAUDIO PERI

Riduzione delle tasse locali, apertura al traffico del centro storico, più sicurezza sul trasporto pubblico. I commercianti romani non si rivolgono solo al Governo centrale per chiedere ristori che consentano di affrontare coprifuochi e restrizioni legate al coronavirus. Anche il Comune di Roma può fare la sua parte. E quello degli imprenditori della Capitale rivolto direttamente al Campidoglio è un vero grido d'allarme. Ad avanzare le proposte da mettere in campo il prima possibile ci sono Cna, Fipe Confcommercio e Fiepet Confesercenti. 

Ecco nel dettaglio le richieste a Virginia Raggi. Primo punto: la riduzione del 50% dell'Imu per tutte le attività economiche. Secondo punto: la disattivazione delle Ztl a partire dalle ore 12 nei giorni dal lunedì al venerdì e per tutta la giornata del sabato. Con gli attuali orari l’accesso è paradossalmente consentito solo in coincidenza con la chiusura dei locali. 

Ristoranti dopo il Dpcm: le testimonianze

Terzo punto: l’impiego immediato di mezzi che le imprese private possono mettere a disposizione, per incrementare nella massima sicurezza il servizio di trasporto pubblico. "Esiste un parco di oltre 1.000 pullman che a seguito della crisi del turismo e la sospensione delle gite scolastiche è attualmente inutilizzato o sotto utilizzato - spiegano in una nota stampa - un suo intelligente utilizzo avrebbe un immediato effetto di contenimento dei contagi e di miglioramento quantitativo e qualitativo dell'offerta di trasporto pubblico".

Insomma, non solo Palazzo Chigi al centro delle proteste dei commercianti da quando l'ultimo Dpcm ha imposto la chiusura alle 18 per bar e ristoranti. Anche il Comune è chiamato a fare la sua parte. Mentre prosegue la rabbia della categoria che da due giorni ha fatto partire la mobilitazione. Prima sotto Montecitorio, poi ancora in piazza Trilussa. Ieri pomeriggio decine di commercianti hanno rovesciato della birra in strada, come gesto di protesta contro le ultime misure restrittive varate dal premier Giuseppe Conte. 


 

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