Martedì, 15 Giugno 2021
Politica San Giovanni / Via della Stazione Tuscolana

"Mutualismo, pratiche, conflitto, autogestione": a Scup due giorni di convegno

Roma, 7-8 Aprile, Via della Stazione Tuscolana, 82, Scup

“Mutualismo, pratiche, conflitto, autogestione”. E' questo il titolo del convegno che si terrà sabato 7 e domenica 8 aprile a Roma, presso lo spazio Scup (Sportculturapopolare), promosso dalla rete FuoriMercato, Rivista “Gli Asini”, “Edizioni Alegre”, Scup e Communia Roma.

"Dopo quasi dieci anni di una crisi economica frutto delle politiche neoliberiste, crediamo sia necessario offrire una risposta concreta ai bisogni di una società sempre più precaria, frammentata e divisa dalle diseguaglianze sociali. E tra le strade principali da seguire, per noi, c’è il mutualismo", dicono gli organizzatori. "In questi anni in Italia è successo anche altro. In mezzo a una crisi di molti dei tradizionali soggetti (istituzionali e non) della sinistra, sono nate e cresciute esperienze e movimenti che hanno messo al centro della propria pratica politica il mutualismo, l’autogestione, la cooperazione (quella vera). Per questo, crediamo sia necessario far incontrare e discutere le varie esperienze che durante questo periodo si sono messe in gioco  per reagire a uno Stato sempre più distante dalle loro necessità".

Si incontreranno Movimenti contadini come la Fattoria senza padroni Mondeggi di Firenze e Sos Rosarno, fabbriche recuperate come la RiMaflow di Trezzano sul naviglio, esperienze cooperative con i migranti o in solidarietà nelle zone colpite da emergenze, movimenti contro la violenza di genere, laboratori di autogestione e riappropriazione dei beni comuni. Realtà provenienti da tutta Italia e dall’Estero (come il sindacato Soc Andaluso; i Sem Terra brasiliani, e la francese Association pour l’autogestion) ma anche giornalisti e intellettuali tra cui Goffredo Fofi, Salvatore Cannavò, Enrica Rigo ed altri.

L’obiettivo, attraverso i tavoli di lavoro e le plenarie teoriche è di "costruire o ampliare reti in grado di costituire un’alternativa radicale e di cambiamento rispetto a un modello cooperativo tradizionale, ormai integrato nel peggiore capitalismo italiano”, e aprire “un percorso di scrittura collettiva di un ‘manifesto per i diritti dell’autogestione e del mutualismo’”. L’ipotesi disegnata riguarderà la possibilità di costruire una reale rivendicazione che possa riconoscere il diritto a esistere, e ad essere riconosciute, delle varie esperienze mutualistiche sparse sul territorio; magari appellandosi all’art. 45 della Costituzione e ad altre ordinanze che possano avvalorare tali sperimentazioni.

A questo link (clicca qui) il testo di convocazione e tutte le realtà che parteciperanno:

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