Contributo ai disabili gravi, la Regione: "A lavoro per nuovi criteri". Ancora escluse 600 famiglie

La Consulta cittadina per i disabili: "Comune e Regione la smettano con il solito scaricabarile e trovino i fondi"

Immagine d'archivio

Dalla Regione arrivano rassicurazioni: "Stiamo discutendo la proposta di delibera sulla disabilità gravissima per inserire nuovi criteri per l'accesso all'assegno". Le famiglie coinvolte però restano senza i fondi, quelli che invece nel 2019 avevano rappresentato un aiuto fondamentale. 

Stiamo parlando delle circa 600 famiglie di disabili rimaste fuori dalle graduatorie per l'assegno mensile proveniente dal Fondo nazionale per l'autosufficienza e veicolato dalle Regioni. Circa 700 euro a nucleo familiare. Le graduatorie le ha fatte il Comune, e quelle del 2020 lasciano appunto fuori centinaia di famiglie che invece avevano ricevuto l'assegno fino a dicembre.

Da un lato il numero delle domande è salito da 2300 a 2900, dall'altro i fondi sono diminuiti perché nel 2019 il Comune aveva utilizzato alcuni residui di cassa degli anni precedenti. Per la Regione la responsabilità è del Campidoglio ed è legata a un'errata gestione iniziale della spesa, per il Campidoglio la Regione dovrebbe fissare nuovi criteri che consentano di spartire la cifra con criteri proporzionali legati alla gravità. 

"La riunione odierna – spiega l’assessore regionale Alessandra Troncarelli – è servita ad avviare il percorso di concertazione per definire un quadro omogeneo di regole. Entro il 9 marzo riceveremo le osservazioni alle misure proposte che poi verranno valutate al fine di migliorare gli interventi. Ringrazio tutti i partecipanti al tavolo per il contributo che daranno al lavoro della Regione Lazio, con l’obiettivo comune di garantire la continuità assistenziale per i cittadini più fragili". 

I fondi però ancora non ci sono. Chi li aveva nel 2019 non li ha ancora da gennaio 2020. Un quadro critico che coinvolge appunto circa 600 famiglie. Di ieri l'ennesimo allarme dei sindacati Cgil Roma Lazio, Cisl Roma Capitale Rieti e Uil Lazio, seduti al tavolo della concertazione: "A Roma disabili lasciati soli a fronteggiare situazioni difficilissime".

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E c'è chi chiede che il Governo centrale trovi semplicemente più fondi, più fondi per tutti, al di là del "È inutile che Comune e Regione continuino a rimpallarsi le responsabilità ha commentato intervistato all'agenzia stampa Dire Umbergo Gialloreti, presidente emerito della Consulta cittadina permanente sui problemi delle persone handicappate. Il messaggio è chiaro: "Smettano di litigare e trovino i fondi per tutti. Basta". 

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