Domenica, 17 Ottobre 2021
Politica

Campidoglio, firmato il nuovo contratto decentrato: "Inizia una nuova stagione"

Decade così l'atto unilaterale approvato dalla precedente amministrazione Marino. Soddisfatti i sindacati: "E' la fine si un incubo iniziato tre anni fa"

I dipendenti capitolini hanno ufficialmente un nuovo contratto decentrato. La firma formale è stata apposta oggi dal delegato della sindaca al Personale Antonio De Santis e dal Direttore del Dipartimento Organizzazione e Risorse Umane del Campidoglio Angelo Ottavianelli con le organizzazioni sindacali di categoria (Cgil, Cisl, Uil, Csa, Diccap e Usb). Decade così a decorrere dal 1 luglio quell'atto unilaterale approvato dalla precedente amministrazione Marino nel luglio del 2014, oggetto di numerose proteste da parte dei dipendenti capitolini. La sottoscrizione da parte di Roma Capitale è stata autorizzata dalla Giunta con una delibera approvata venerdì scorso, che recepisce i termini del pre-accordo siglato (ECCO COSA CAMBIA) con i rappresentanti sindacali dei lavoratori lo scorso 4 maggio. Con tale provvedimento si autorizza anche l’integrazione delle risorse necessarie al Fondo per il salario accessorio per l’anno 2017.

"Oggi viene sancito l'avvio di una nuova stagione nei rapporti con il personale capitolino" dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi. "Superando l’atto unilaterale per valorizzare la partecipazione dei lavoratori all'organizzazione del lavoro, per riconoscere i loro diritti e per premiare la loro professionalità in funzione dei servizi offerti ai cittadini. Roma Capitale si conferma dunque come modello di confronto sul futuro del pubblico impiego a livello nazionale".

"È una giornata importante per noi tutti" afferma De Santis "che comprova la capacità dell'Amministrazione di superare le difficoltà giuridiche ed economiche ereditate dal passato e che hanno ostacolato, negli ultimi anni, il godimento di legittimi diritti da parte dei dipendenti capitolini. Dopo aver sbloccato il pagamento del salario accessorio e aver raggiunto l'intesa sul nuovo contratto decentrato oggi archiviamo definitivamente l'atto unilaterale, condividendo con i sindacati la visione di una macchina amministrativa che ha come unico obiettivo la valorizzazione del personale correlata al potenziamento dei servizi alla città".

"La fine di un incubo iniziato oltre tre anni fa" il commento del Coordinatore RSU Roma Capitale Giancarlo Cosentino. "I dipendenti capitolini ed i cittadini romani attendevano la chiusura di una vicenda costellata da manifestazioni, scioperi e trattative fiume che per troppo tempo non avevano portato ad alcun positivo risultato. Anche i cittadini romani avranno certamente benefici con un miglioramento dei servizi, ma il percorso  dovrà essere accompagnato da un’attenta valutazione della dotazione organica, oramai ridotta ai minimi termini, c'è bisogno di assumere al più presto i vincitori e idonei del concorsone in attesa da troppi anni, con il necessario sblocco del turn over da parte del Governo centrale". 

"Si è chiusa una delle pagine più dolorose e difficili della storia dei dipendenti di Roma Capitale, che ha avuto in questi ultimi mesi una positiva conclusione" le parole del Segretario Generale della Cisl Fp Roma Capitale e Rieti Andrea Nardella. Si tratta di un "contratto importante non solo per i dipendenti, che vedono finalmente riconoscersi indennità legate alle effettive funzioni svolte, incentivi di produttività legati alla performance di struttura, quindi agli obiettivi previsti dal Piano Esecutivo di Gestione dell'ente ed un'importante valorizzazione attraverso l'istituto delle progressioni economiche orizzontali, ma anche e soprattutto per i cittadini romani che potranno usufruire di un impianto organizzativo volto al miglioramento dei servizi a loro offerti". 

"Con la firma definitiva del nuovo Contratto decentrato dei dipendenti capitolini si volta definitivamente pagina su una vicenda gestita in modo allucinante dalla precedente giunta" il commento di Stefano Giannini del Sulpl Roma. "Forse occorreva creare tensione sociale per nascondere altri problemi all'interno dell'amministrazione. Il nuovo contratto entrerà in vigore dal 1/7 ma a regime lo avremo solo dal gennaio 2018 quando i dipendenti saranno valutati nella produttività di 6 mesi di lavoro. Con un ente denominato capitale d'Italia, ma con regole nazionali di contrattazione che la paragonano ad una piccola città, continuare ad erogare certi servizi è un vero e proprio miracolo".

"Remunerare i dipendenti sulla base del raggiungimento degli obiettivi di cui si deve dotare ogni struttura compatibilmente con le risorse professionali e strumentali a disposizione, compensare i disagi operativi e le responsabilità. Su questi pilastri si fonda l’intesa" scrive in una nota la Fp Cgil di Roma e Lazio. "Il rilancio delle relazioni sindacali è la condizione essenziale per intervenire nei processi di riorganizzazione ed efficientamento della macchina amministrativa, quindi per migliorare i servizi offerti ai cittadini e le condizioni di lavoro di chi opera ogni giorno affrontando le mille difficoltà dovute alla carenze di organico e all’impossibilità di rispondere in modo adeguato ai bisogni. Ci aspettiamo che l’amministrazione di Roma Capitale, l’ente locale più grande d’Italia, ci aiuti ora a sostenere il rinnovo del CCNL, fermo dal 2009, e a sbloccare le limitazioni del turn over". 

In occasione della firma del contratto, la sala commissioni del Dipartimento Risorse Umane, che tradizionalmente ospita le trattative sindacali e dove è stato siglato il documento, è stata intitolata alla memoria della dirigente sindacale Nicoletta Calcagni, scomparsa pochi mesi fa.

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