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A Roma continua l’emergenza rifiuti ed Ama smentisce il raddoppio dei treni per l’Olanda

L'azienda spiega i disagi dei giorni scorsi con la minore ricettività degli impianti fuori Roma. Ma la città resta sporca

E’ trascorsa una settimana dal lungo weekend di fine agosto. Sono passati sette giorni dal primo maggio ma la città continua ad essere sporca. 

Perché si accumulano i rifiuti

Nel fine settimana il trasporto dei rifiuti sui tir risente dell’impossibilità di viaggiare in autostrada. E questo limita il trasferimento nei siti, fuori città ed anche all’estero, dove finisce l’immondizia prodotta dai romani. In questi casi succede che, i rifiuti, si accumulino davanti ai cassonetti. Ripulire le postazioni diventa complicato perché, come più volte raccontato da Lila_lavoratori Ama, ci vogliono risorse umane e tempo per rimuovere le microdiscariche che puntellano la città.

Stessi viaggi di sempre verso l'Olanda

L’assenza di impianti resta il vulnus principale di una capitale che deve contare su quelli altrui, per gestire il proprio pattume. Ed è quello che accade a Roma che, ad esempio, punta sui termovalorizzatori altrui per incenerire i propri rifiuti. Tra questi c’è quello in terra fiamminga dove, ogni settimana, finiscono 900 tonnellate di rifiuti. Ama ha smentito però che siano raddoppiati i viaggi verso i Paesi Bassi. Il treno che parte da Civitavecchia per l’Olanda è sempre e soltanto uno a settimana. Ama non ha previsto, per ora, di raddoppiarne il conferimento.

In assenza di altri sbocchi, restano i problemi dei siti di trasferenza pieni, con le lunghe file di mezzi Ama documentate nei giorni scorsi. Cosa che determina la contemporanea sottrazione di uomini e di camion che, dovendo restare in coda ad esempio fuori l’impianto di Rocca Cencia, non possono operare in città. I disagi vissuti dopo il ponte del primo maggio, quindi, hanno uno strascico pesante. 

Le strade invase dai rifiuti

A Spinaceto, uno dei pochi quartieri del municipio IX a non aver sperimentato la raccolta porta a porta, i cassonetti stradali sono invasi pieni ed invasi dai sacchetti di plastica. Nello stesso quadrante, al Torrino Mezzocammino, quartiere che ha implementato da anni il porta a porta, i bidoncini sono irraggiungibili perché, come hanno ben documentato i residenti ed il locale comitato di quartiere, la quantità di spazzatura li ha quasi inghiottiti. Scene che si ripetono a Colle Prenestino, per cambiare quadrante e, nei giorni scorsi, a Tor di Mezzavia dove però “dopo l’uscita del vostro articolo” ha segnalato Stefano, un residente, “in via Cropani, in via Salvatori e nelle altre strade invase dai sacchetti, hanno cominciato a pulire”.

La versione di Ama

Ama a cui Romatoday aveva chiesto cosa stesse facendo per affrontare la recente emergenza rifiuti, ha risposto con una nota. “A  Roma, le operazioni di pulizia e raccolta dei rifiuti si stanno svolgendo regolarmente in tutti i quadranti cittadini. E’ stato quasi compiuto ovunque, in tutta la città, il recupero progressivo del surplus di produzione e delta raccolta giornaliera - ha fatto sapere l'azienda municipalizzata - Uno sforzo maggiore dispiegato sul territorio in questi giorni da uomini e mezzi AMA dovuto alla minore ricettività degli impianti di terzi (a Roma, Lazio e fuori Regione) rimasti chiusi, in parte o in toto, nelle due giornate festive consecutive del 30 aprile e primo maggio. L'azienda si scusa per i residui a macchia di leopardo, in corso di azzeramento, e raccomanda a tutti la massima collaborazione a conferire i rifiuti correttamente. Tecnici operativi sono comunque sempre attivi nel monitoraggio della situazione sul territorio”.

Rifiuti 8 maggio a Roma

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