Grillini assenti in aula e maggioranza senza numero legale: il Consiglio non apre, ma il bilancio scade martedì

Oggi in aula, al quarto appello, si sono presentati solo 23 consiglieri su 27. E' la seconda volta che accade in tre sedute

Una seduta del Consiglio comunale (immagine d'archivio non relativa alla seduta in oggetto)

La maggioranza Cinque Stelle non riesce a garantire il numero legale. Salta quindi la seduta (fondamentale) per il voto dell'assestamento di bilancio, da approvare come da normativa entro domani, mercoledì 30 settembre. Oggi in aula, al quarto appello, si sono presentati solo 23 consiglieri su 27. La vicepresidente vicaria dell'Assemblea capitolina Sara Seccia, non ha quindi potuto fare altro che togliere la seduta prima ancora di aprirla e riaggiornandola a domani in seconda convocazione (con il numero legale che scenderà da 24 a 16), quando l'Aula è già convocata a oltranza. 

Non è un una tantum. È già la seconda volta che accade nelle ultime tre sedute. Venerdì scorso stessa dinamica. Un flop che è oggi più che mai rilevante data la scadenza per la votazione della manovra contabile, contenente stanziamenti del Campidoglio e contributi statali per assicurare servizi essenziali nonché ristori alle categorie danneggiati dal coronavirus. Per l'opposizione nessun dubbio: anche stavolta l'assenza del numero legale è figlio dei dissapori interni ai grillini, sempre più divisi al loro interno specie da quando Virginia Raggi ha annunciato la sua candidatura alle elezioni comunali del 2021. 

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"Al quarto appello la maggioranza M5S si ferma a 23 presenti e salta per la seconda volta la seduta di assestamento di bilancio. I contrasti all'interno della maggioranza sul futuro di Ama e sulle delibere relative alla Tari bloccano l'attività istituzionale" ha commentato il capogruppo Pd Giulio Pelonzi. "La spaccatura all'interno del gruppo M5S si fa sempre più marcata. L'annuncio della ricandidatura della sindaca Raggi arriva addirittura a bloccare uno degli atti fondamentali di governo della città. La Sindaca ne prenda atto del suo fallimento. Roma ha bisogno di essere governata e di provvedimenti adeguati per fronteggiare l'emergenza sanitaria non può essere ostaggio dei contrasti a 5 stelle".
 

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