Sabato, 24 Luglio 2021
Politica

Emergenza rifiuti, maggioranza M5s spaccata su discarica: difficile l'intesa in Consiglio 

Oggi la seduta d'aula con al voto gli ordini del giorno sulla realizzazione di nuovi impianti. Tra i consiglieri Cinque Stelle però manca una linea comune

Immagine della seduta di Consiglio comunale straordinario sui rifiuti (6 dicembre 2019)

Oggi in Consiglio comunale è l'ora del redde rationem. Iscritti all'ordine del giorno, sul tema rifiuti, ci sono gli atti per dire a discariche e impianti e chiedere alla sindaca Raggi di impugnare al Tar l'ordinanza della Regione Lazio. Ma l'incognita sta tutta nei numeri. Già il 6 dicembre, durante la seduta d'aula straordinaria convocata per tracciare la linea da tenere sul fronte rifiuti, in maggioranza si sono registrate spaccature. Discarica sì, discarica no, discarica dove. I grillini a palazzo Senatorio non hanno una linea comune. 

Nei 13 Ordini del giorno presentati già lo scorso venerdì e rimandati alla seduta odierna per mancanza del numero legale, c'è infatti quello firmato dal capogruppo M5s Giuliano Pacetti: chiede a Raggi di dire no a ogni tipo di impianto nei siti elencati dai tecnici di Comune e Regione, no fino al via libera del Piano regionale sui rifiuti.  Poi, nello stesso testo, la richiesta di impugnare davanti ai giudici del Tribunale amministrativo l'ordinanza emanata dalla Pisana che impone la realizzazione di un sito di stoccaggio in risposta alla chiusura della cava di Colle Fagiolara, a Colleferro. Non tutti però sono d'accordo. 

C'è un altro ordine del giorno firmato dalla sola consigliera Simona Ficcardi. La richiesta rivolta alla sindaca qui è di "individuare più siti possibili sul territorio, ai fini della localizzazione anche di trasferenze e stoccaggio". Più siti per non gravare su un solo territorio, specie se si parla della Valle Galeria, che "ha già dato", e impattare il meno possibile. D'altronde, ammette, non si può evitare di avere un impianto di smaltimento a Roma. Come ammette il fallimento del Campidoglio per quanto riguarda l'organizzazione della raccolta: "Se intervenissi in aula - confida a denti stretti alla buvette del Campidoglio - chiederei scusa alla città". 

Sulla stessa linea il presidente della commissione rifiuti in Regione, il grillino Marco Cacciatore, che di una differenza di vedute rispetto alla linea della sindaca non ha mai fatto mistero. "Bisogna essere intellettualmente onesti - commenta ai nostri taccuini - il piano rifiuti regionale è in ritardo e sono il primo da opposizione a contestarlo, ma la differenziata la fanno i Comuni. E qui non è stato fatto nulla". 

Oggi la conta dei voti in aula. Intanto il tempo fissato dall'ordinanza per indicare un sito dove realizzare la discarica sta per scadere. Entro giovedì, almeno sulla carta, la sindaca dovrà dire il luogo, pena una sorta di "commissariamento" che sempre la Regione ha fissato nero su bianco: se non decide il Campidoglio deciderà un tecnico. 

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