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Con le dimissioni di Marino "vanno a casa" 400 consiglieri

Decadranno i 15 municipi della città, tutti di centrosinistra, ognuno con i suoi 24 consiglieri più 15 presidenti, per un totale di 375 eletti. Sul dopo forse i presidenti resteranno per le funzioni ordinarie con la carica di sub commissari

Salvo colpi di scena nei prossimi venti giorni, tempo necessario per formalizzare l'addio in Campidoglio, con le dimissioni di Marino cadranno tutti. La stessa sorte dell'Assemblea capitolina, che con i suoi 48 consiglieri comunali è pronta all'azzeramento, toccherà anche agli enti territoriali di prossimità. Decadranno i 15 municipi della città, tutti di centrosinistra, ognuno con i suoi 24 consiglieri più 15 presidenti, per un totale di 375 eletti che il sindaco manderà a casa.

Molti sono giovani, alla prima esperienza in politica, per mesi sono andati avanti con il lavoro ordinario all'ombra di scandali e battibecchi di palazzo, con il lavoro a contatto con i cittadini, quello che non può permettersi troppe chiacchere perché la vita dei romani è fatta più di buche e spazzatura per le strade che non di scontrini, viaggi in Usa e inviti veri o presunti del Santo Padre. E' a loro che va il pensiero dei più navigati. 

"Che non si butti alle ortiche una generazione capace di giovani presidenti, assessori e consiglieri nei municipi. Almeno quello" scrive l'ex assessore prima ai Lavori Pubblici e poi alla Scuola, Paolo Masini, agnello sacrificale del Marino bis. Stesse parole dall'assessore di fiducia del sindaco dimissionario, Estella Marino: "Un pensiero ai tanti bravissimi amministratori locali dei municipi, presidenti, assessori, consiglieri per l'enorme lavoro e passione profusa e per le battaglie condotte a mani nude, anche la loro esperienza si interrompe ma il patrimonio di esperienze e capitale umano va salvaguardato perchè costituisce una preziosa risorsa per la città". Cosa succede adesso?

Per quanto riguarda il governo dei municipi non c'è una regola, come avviene invece per il Comune dove l'iter amministrativo è specificato nel Testo Unico degli Enti Locali. Per i municipi c'è solo una prassi, che è quella di affidare il timone della nave agli stessi presidenti che restano da soli a svolgere il ruolo di sub commissario, una sorta di delega che arriva dal commissario prefettizio che risiderà in Campidoglio. Ma è solo una prassi, certezze al momento non ne abbiamo. E per venti giorni ancora si attende in un limbo. 

DIMISSIONI DI MARINO----->>COSA SUCCEDE DOPO

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