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Regione, consigliera Pernarella espulsa dal M5S per non aver resitutito parte dello stipendio. Lei: "E' un errore"

Lo ha spiegato la consigliera in una nota: "Sono fiduciosa che tutto tornerà presto al suo posto"

La consigliera Gaia Pernarella insieme a Roberta Lombardi (Foto Facebook)

La consigliera regionale del Lazio, Gaia Pernarella, è stata epulsa dal Movimento cinque stelle. Lo hanno deciso i probiviri pentastellati per la mancata restituzione della sua parte dello stipendio "dovuta" al Movimento. Per Pernarella la decisione "è un errore come ne succedono nelle migliori famiglie, in una fase in cui il Movimento sta stringendo il cerchio verso coloro i quali hanno difficoltà ad accettare con sincerità la politica delle rendicontazioni e delle restituzioni di cui sin dall'inizio sono stata una delle più ferme sostenitrici", ha scritto in una nota.

Poi ha aggiunto: "Non per nulla sono tra i consiglieri regionali che più hanno restituito in questi sette anni di attività". In particolare, come si legge sul sito "Tirendiconto.it" Pernarella ha restituito dall'inizio legislatura 221.416,37 euro.

La consigliera ha spiegato cosa è avvenuto sostenendo di essersi già rivolta al Comitato dei Garanti. "Sono fiduciosa che tutto tornerà presto al suo posto". Pernarella nella nota ha spiegato: "Come avevo già detto ai probiviri, quando il procedimento nei miei confronti è stato aperto, nell'ultimo anno e mezzo ho affrontato delle spese impreviste, ragione per cui sono rimasta indietro con le rendicontazioni e le restituzioni previste. Nei giorni scorsi, su una mail che uso soltanto di rado ma che risulta ancora come mio riferimento, mi era pertanto arrivata una notifica di cui non mi sono avveduta mentre su un'altra mail, quella che utilizzo quotidianamente, venivo informata, come tutti i portavoce regionali e nazionali, della scadenza del 6 giugno 2020 per le restituzioni fino al dicembre 2019. E di quella del 30 giugno per quelle fino all'aprile 2020. Proprio sulla base di questo ho pertanto provveduto a rendicontare e restituire tutto quanto dovuto non solo fino a dicembre 2019 ma fino a gennaio 2020. E nelle prossime settimane provvederò agli ulteriori tre mesi".

Pertanto "ho informato delle avvenute rendicontazioni e restituzioni, come è già visibile sul sito tirendiconto.it, e ho scritto al Comitato dei Garanti per evidenziare l'errore commesso", ha aggiunto Pernarella. 
"Sono fiduciosa che tutto si risolverà nei prossimi giorni e che potrò continuare la mia battaglia nel Movimento 5 Stelle perché credo nei suoi valori e nel potere di cambiare la politica come fino a oggi ha dimostrato e continuerà a dimostrare in futuro: la mia attività di attivista e portavoce in Regione sta lì a testimoniarlo". 

Proprio oggi è arrivata anche la comunicazione della sospensione per 30 giorni dal Movimento del consigliere Marco Cacciatore.

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