Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Politica

Processo Marra: l'ex dirigente del Campidoglio condanatto a tre anni e sei mesi per corruzione

L'accusa ha chiesto e ottenuto la confisca di un appartamento a Prati Fiscali. Estinto il rapporto tra Marra e Roma Capitale

Il tribunale di Roma ha condannato a 3 anni e 6 mesi Raffaele Marra, ex capo del personale in Campidoglio, nell'ambito del processo che lo vedeva imputato per corruzione con l'imprenditore Sergio Scarpellini, morto il 20 novembre scorso.

Secondo l'accusa, l'immobiliarista Scarpellini aveva dato nel 2013 circa 370mila euro a Marra, all'epoca direttore dell'ufficio delle Politiche abitative del Comune di Roma e capo del Dipartimento del patrimonio e della casa, per l'acquisto nel 2013 di un appartamento nella zona di Prati Fiscali. 

Il pm Barbara Zuin aveva chiesto una condanna a 4 anni e mezzo. Marra dal canto suo, assistito dall'avvocato Francesco Scacchi, a distanza di 4 anni, a processo avviato e quindi con una tempistica sospetta secondo l'accusa, ha restituito i soldi a Scarpellini, 367mila euro che per la procura sono una 'mazzetta' e che per la difesa sarebbero invece un prestito tra amici.

L'accusa ha chiesto e ottenuto la confisca dell'appartamento, inoltre e' stato dichiarato estinto il rapporto tra Marra e Roma Capitale (il dirigente era sospeso) ed e' stata disposta nei suoi confronti anche l'interdizione dai pubblici uffici.

È una pagina chiusa”. E’ la risposta della sindaca di Roma, Virginia Raggi, a chi le chiedeva un commento alla condanna per corruzione del suo ex capo del personale Raffaele Marra, a margine dell’inaugurazione della palestra della scuola secondaria di I grado “Ex Toniolo” nel V Municipio.

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