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Condannato Crespi, lo spin doctor di Alemanno. Miccoli: “Questione morale”

Lo stratega dell'immagine di Alemanno condannato a 7 anni per la bancarotta Hdc. Dal Pd: "Le oscure frequentazioni di Alemanno inquinano sempre più il Campidoglio"

Una sentenza scuote il Campidoglio e, in particolare, il primo cittadino: Luigi Crespi,  ex sondaggista e spin doctor di Alemanno,  è stato condannato a 7 anni di reclusione per il crac dell'Hdc.

I giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Milano presieduti da Laura Cairati, oltre a Luigi Crespi, interdetto in perpetuo dai pubblici uffici, hanno anche condannato a quattro anni di reclusione il fratello Ambrogio, anche lui ex componente del cda della holding della comunicazione poi fallita; a 2 anni e 6 mesi Ferdinando Superti Furga in qualità di presidente del collegio sindacale della società dal 2001 al 2003 e a 2 anni Fulvio Pravadelli, ex consigliere delegato dell'area amministrazione e finanza di Publitalia '80. I giudici hanno disposto inoltre il versamento di una provvisionale di 3 milioni e mezzo alla parte civile Hdc Spa.

“Sono stato condannato a 7 anni per il crac relativo ad Hdc. L'ammontare della pena mi sorprende perché la considero non coerente con la censura delle mie responsabilità, ammesse fin dal primo momento". Lo ha detto l'ex sondaggista Luigi Crespi che ha aggiunto: "Nella vita è giusto che chi sbaglia paghi. Quello che mi ferisce è l' assoluzione dei protagonisti bancari e finanziari, anche soci di Hdc, la cui responsabilità è stata correttamente indagata dai pubblici ministeri".

Marco Miccoli, segretario del Pd di Roma, commenta la sentenza richiamando una “questione morale” per il sindaco: “La condanna dello spin doctor del sindaco Luigi Crespi, di sua moglie Natascia Turato e di suo fratello Ambrogio Crespi, condannati rispettivamente a sette, quattro anni e mezzo e quattro anni di reclusione per bancarotta fraudolenta è solo l'ultima prova che le oscure frequentazioni di Alemanno inquinano sempre più il Campidoglio e danneggiano la reputazione di Roma in Italia e nel mondo. E' evidente che ormai nel Comune di Roma ci sia una questione morale e di questo Alemanno deve rispondere ai cittadini".

Quindi Miccoli passa in rassegna gli scandali dell'ultimo periodo: "Ricordiamo, a mero titolo esplicativo, che con Alemanno in Campidoglio - aggiunge - abbiamo registrato: lo scandalo Parentopoli con l'assunzione di migliaia di 'amici degli amici' senza concorso e a chiamata diretta; la condanna a quindici anni e quattro mesi di reclusione per abusi su minori per don Ruggero Conti, suo consulente alla famiglia nella campagna elettorale del 2008; l'arresto per concorso esterno in associazione camorristica di Giorgio Magliocca; le inchieste sul delegato all'Expo Franco Maria Orsi e le recenti indagini sul sodale Franco Morelli che hanno portato il sindaco ad essere sentito dal pm Ilda Boccassini. Inoltre lo stesso Alemanno aveva nominato amministratore delegato di una società dell'Ama - conclude Miccoli - l'ex estremista di destra Stefano Andrini coinvolto nella vicenda Mokbel. Cos'altro deve succedere a Roma? E soprattutto, chi frequenta Alemanno?".
 

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