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foto Facebook: Mauro Buschini

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Concorsopoli, terremoto in Regione Lazio: si dimette Mauro Buschini

L'esponente del Pd lascia l'incarico di presidente del consiglio regionale, ci sarebbe conflitto d'interesse nella nomina della Commissione Trasparenza che deve far luce su atti che portano il timbro del suo ufficio di presidenza: "Non è resa ma atto d'amore, regole rispettate"

Terremoto in Regione Lazio. Il presidente del Consiglio regionale, Mauro Buschini, ha rassegnato le dimissioni dal suo incarico. La decisione dell’esponente del Pd è conseguenza della vicenda relativa alla “concorsopoli” che da settimane scuote il Lazio: ossia lo scandalo sollevato dal Fatto Quotidiano e da Repubblica su alcune assunzioni da un concorso del Comune di Allumiere avallate a dicembre dall'ufficio di presidenza della Pisana, guidato proprio da Buschini. A beneficiarne sarebbero state diverse persone vicine a consiglieri regionali di Pd, M5S e Lega. 

Regione Lazio: Mauro Buschini si dimette da presidente del consiglio regionale

Buschini ha motivato la decisione di dimettersi col conflitto di interessi che esploderebbe al momento della nomina, che solo il presidente del consiglio regionale può effettuare, dei componenti della commissione Trasparenza che appunto dovrà far luce su quelle assunzioni. Non un "atto di resa" ma di "amore verso il Consiglio" - ha scritto Buschini in una lettera inviata ai consiglieri regionali che l'agenzia Dire ha potuto visionare. 

Tutta la storia della concorsopoli in Regione Lazio

Concorsopoli Regione Lazio: le dimissioni di Buschini "atto d'amore"

"Negli ultimi giorni si è discusso, soprattutto negli organi di informazione, delle deliberazioni dell'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale in materia di personale, che ha portato all'assunzione di nuovi dipendenti nel nostro ente, attraverso lo scorrimento di graduatorie provenienti da concorsi svolti dai comuni. Una procedura che ha rispettato nel suo percorso le norme nella loro interezza. Pur tuttavia - scrive Buschini - ho ritenuto di proporre alla Conferenza dei Capigruppo l'istituzione di una 'Commissione Trasparenza', presieduta da un esponente dell'opposizione, che duri fino alla fine della legislatura e che possa affrontare tutti i temi rispetto ai quali ci sia necessita' di approfondimento, a partire dalle assunzioni dei dipendenti. Dopo il percorso di aula, che spero dia molto contenuto nella tempistica, sarà compito del Presidente del Consiglio regionale, seguendo le indicazioni dei gruppi consiliari, nominare i membri della commissione con proprio decreto". In questo passaggio ci sono le ragioni dell'esponente del Pd di Frosinone di lasciare il proprio incarico: "Ritengo a garanzia di totale imparzialità e trasparenza, che a decretare questa commissione ci sia un altro presidente. Non vivo questa scelta come una resa, nè come un'azione dettata da impulsivita' sotto la pressione delle polemiche di questi giorni, ma come un atto di amore verso questa istituzione, per aiutare a fare chiarezza e garantire prestigio al nostro Consiglio e al nostro lavoro. Sono certo che apprezzerete questo gesto, che ritengo giusto per chi rappresenta e vive le Istituzioni". 

Per la sua successione alla guida del Consiglio nessuna certezza: rumors dalla Pisana parlano dell'attuale capogruppo del Pd, Marco Vincenzi, tra i più accreditati per il ruolo. Non è poi escluso che il passo dell'ormai ex presidente porti alle dimissioni anche degli altri cinque membri dell'ufficio di presidenza. 

Secondo quanto si apprende la decisione arriva dopo una riunione del PD Lazio avvenuto nella giornata di ieri, alla quale ha partecipato lo stesso Buschini. Il segretario regionale Bruno Astorre: "Mauro Buschini ancora oggi si dimostra  una persona seria e corretta. Mauro per il bene di una comunità  politica e delle istituzioni che ha sempre rappresentato con grande  valore e onestà, ha fatto un passo indietro, per permettere che venga  chiarita la vicenda concorsi".

Concordo con Mauro - prosegue Astorre - le sue dimissioni non devono essere viste come una resa, un'ammissione di colpa, ma esprimono al  meglio l'amore verso le nostre istituzioni. Il suo è un gesto  coraggioso che denota un alto rispetto per il Consiglio regionale da  lui presieduto fino ad oggi. Il nostro presidente del Consiglio  regionale si è dimesso per permettere che una Commissione Trasparenza, da lui proposta, possa approfondire la vicenda delle assunzioni dei  dipendenti, in totale imparzialità. Grazie Mauro, il tuo gesto  generoso non sarà dimenticato", conclude

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