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Concorsone, Di Pietro a Cancellieri: "Fare chiarezza sulle procedure della gara d'appalto"

Il leader di Idv, Antonio Di Pietro, ha rivolto una interrogazione al ministro Cancellieri nella quale sostiene che la società Praxi Spa "risulterebbe priva di determinati requisiti previsti dal bando di gara"

Il maxi concorso bandito dal Comune di Roma, che ha preso il via lo scorso 21 febbraio e che mette in palio quasi duemila posti, diventa un caso nazionale. Il leader di Italia dei Valori, Antonio di Pietro, ha rivolto un'interrogazione al ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, in merito alle procedure della gara d'appalto che il Comune ha indetto per organizzare il "concorsone".

Secondo Di Pietro, la società Paxi Spa, che si è aggiudicata l'appalto, non avrebbe le carte in regola per vincere la gara. “La gara – si legge nel testo dell’interrogazione - è stata aggiudicata alla società Praxi Spa, nota alla cronaca per lo scandalo di 'Parentopoli' delle selezioni Atac e per le selezioni, nel mese di giugno 2011, dei dirigenti della Regione Lazio in cui sono state pubblicate graduatorie giudicate ‘indifendibili’ dalla stessa Regione”. Di Pietro ricorda che “il 15 febbraio scorso il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato da Selexi Srl contro Roma Capitale nei confronti della Praxi Spa. Secondo i rappresentanti della Selexi, infatti, l’impresa che si è aggiudicata l’appalto, e che ora gestisce le selezioni al Palalottomatica, risulterebbe priva di determinati requisiti previsti dal bando di gara, in particolare quello relativo al fatturato degli ultimi tre esercizi per servizi analoghi al settore oggetto della gara”.  

Inoltre, risulta “che l’amministrazione capitolina neghi l’accesso agli atti per verificare i criteri di assegnazione dei punteggi che ha permesso alla società Praxi di aggiudicarsi la gara”. Il leader dell’IdV spiega che le prove che hanno avuto inizio lo scorso 21 febbraio rischiano concretamente di “essere invalidate qualora il Tar dovesse dare ragione alla Selexi Srl nell’udienza fissata per il giorno 18 aprile 2012”. Di Pietro chiede pertanto al ministro Cancellieri “se non ritenga, per quanto di sua competenza, di appurare il rispetto della disciplina vigente per gli enti locali in materia di appalti e accesso ai documenti amministrativi da parte dell’amministrazione indicata”.

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