Atac, il Tribunale a Raggi: "Pagamenti mancati, il concordato è a rischio". Sindacati infuriati

Con una lettera indirizzata alla sindaca e ai vertici dell'azienda municipalizzata, i commissari del Tribunale bacchettano il Campidoglio. E ora i sindacati chiedono un confronto

Virginia Raggi, immagine d'archivio

Le risorse in cassa da destinare ai creditori non sono quelle inizialmente stabilite. E la vendita degli immobili di proprietà dell'azienda è ancora in alto mare. In altre parole, il Comune non starebbe rispettando scadenze e pagamenti, mettendo a rischio la procedura di concordato preventivo necessaria per salvare Atac, azienda del trasporto pubblico locale.

A dirlo sono gli stessi commissari del Tribunale fallimentare che seguono il procedimento. A fine anno hanno inviato una lettera alla sindaca Virginia Raggi e all'amministratore unico della municipalizzata Giovanni Mottura. Una comunicazione dove si mettono nero su bianco le difficoltà nel portare a termine l'iter di salvataggio dei conti aziendali. E ora i sindacati chiedono spiegazioni: "Il Comune ci riceva e avvii un confronto"

I rilievi del Tribunale

Ma capiamo meglio. Nella lettera in questione, che il Campidoglio conferma a RomaToday di aver ricevuto, si parla di uno scostamento di circa 50 milioni di euro nei flussi di cassa destinati al concordato preventivo. Da una parte i debiti del Comune nei confronti di Atac ancora in parte da sanare, dall'altra la mancata vendita degli immobili e delle ex rimesse di proprietà aziendale, un patrimonio dal valore totale di circa 90 milioni di euro.

Lo scorso 30 novembre il Comune con una memoria di giunta ha promesso l'acquisto dei depositi di piazza Ragusa (euro 8 milioni e 700mila euro), piazza Vittoria (16 milioni 400mila euro) e il parcheggio di Acilia (1 milione e 480mila euro) per un totale di 26 milioni e mezzo di euro. Per il resto solo un immobile dei nove messi all'asta lo scorso maggio è stato venduto. Insomma, i commissari chiedono di accelerare. Senza contare gli effetti del Covid che ha visto crollare la bigliettazione per oltre 150 milioni di euro, una cifra che ovviamente non può non pesare sull'iter del concordato e la tenuta delle casse aziendali. 

I sindacati chiedono un confronto

Il quadro generale non è dei migliori, anche se dal Campidoglio nessuno si scompone. Si lavora a una risposta scritta ai rilievi posti dai tecnici del Tribunale e si va avanti convinti che Atac verrà salvata. Intanto però a chiedere chiarimenti alla sindaca ci sono i sindacati di categoria. "In quel piano ci sono tanti sacrifici dei lavoratori, non siamo disponibili a farne di ulteriori" commenta a RomaToday Daniele Fuligni, segretario della Filt Cgil Roma e Lazio. "Siamo molto preoccupati, il Comune risolva in breve tempo le criticità riscontrate. Come sindacati siamo in attesa di conoscere come verranno superate".

Si auspica un confronto serrato quindi anche con i rappresentanti dei lavoratori. A chiedere un dialogo con chiarimenti immediati sullo stato del concordato anche Faisa Cisal Roma, in una nota inviata alla sindaca Raggi e all'amministratore unico Mottura: "Facendo proprie le preoccupazioni del personale sia diretto che indiretto del settore, richiediamo un urgente incontro con i responsabili in indirizzo, con lo scopo di essere posti a conoscenza del reale stato dell'arte".

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