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Domenica, 4 Dicembre 2022
Politica

Comunità energetiche in ogni municipio: il Campidoglio si prepara al cambio di passo

Pronta una delibera che sviluppare le comunità energetiche ed i pannelli solari. Ecco cosa prevede

Lo sviluppo delle comunità energetiche comporta dei benefici che sono ormai noti. Riducono il ricorso alle fonti fossili e contribuiscono a comprimere i costi in bolletta. C’è però un ritardo da colmare rispetto alla loro costituzione ed anche per questo che, in giunta Gualtieri, sta per approdare un apposito provvedimento.

In attesa del decreto mancante

La delibera, che è stata presentata in anteprima alla commissione ambiente, punta a stabilire cosa fare per promuovere le comunità energetiche ed i gruppi di autoconsumo. Al tempo stesso mira a semplificare le procedure di installazione e ad attivare un apposito gruppo di lavoro. “Ad oggi – ha premesso Edoardo Zanchini, il direttore dell’ufficio per il clima di Roma Capitale – non abbiamo tutte le informazioni necessarie per poter intervenire come comune di Roma, perché manca un ultimo decreto del ministero dell’ambiente che definisca la quantità e la forma dell’erogazione degli incentivi. Allora abbiamo deciso di organizzare il lavoro di Roma Capitale per farsi trovare pronti ad ospitare  le Comunità energetiche proposte dai cittadini” quando arriverà l’atteso decreto ministeriale.

Il boom di richieste

Gli obiettivi previsti nella delibera

In concreto, cosa dovrebbe fare questo tavolo di lavoro, che agirà sotto il coordinamento dell’ufficio comunale per il clima? Dovrà operare per realizzare alcuni obiettivi. Ad esempio, è stato spiegato, quello di attivare una comunità energetica in ogni municipio. Si potrà farlo anche facendo leva su contributi pubblici, ad esempio per installare dei pannelli sui tetti delle scuole. Non solo. 

Verrebbero anche promossi “accordi con soggetti privati per la copertura di parcheggi pubblici con pannelli solari, la realizzazione di impianti solari su immobili” che siano ad esempio di “proprietà di enti che gestiscono alloggi di edilizia residenziale”. Tra le intenzioni dell’amministrazione, in base a quanto previsto nella bozza della delibera, quella di “promuovere la partecipazione di soggetti economicamente svantaggiati” o anche di strutture per il servizio di prestazioni sociali o realtà del terzo settore.

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L'accesso al credito

Tra le misure da mettere in campo, il dispositivo prevede anche “la definizione di accordi con il sistema bancario per l’accesso al credito a tassi agevolati per la realizzazione di impianti solari e comunità energetiche da parte di cittadini, associazioni del terzo settore, piccole imprese, anche con il contributo di fondi regionali”. Perchè, obiettivo dell'amministrazione, sarà anche quello di aiutare i cittadini ad attivare delle loro comunità energetiche. La proposta di delibera, che dopo il passaggio in commissione verrà presentata in giunta, ha suscitato ampi consensi tra i consiglieri della commissione ambiente.

Il cambio di passo

“Roma prende una posizione netta e chiara: uscire dalla produzione di fonti fossili avendo il coraggio di puntare su energie alternative disponibili per tutti; superare l’idea che gli impianti si possono fare solo con le detrazioni fiscali andando a esclusivo vantaggio di chi dispone di un reddito; creare gruppi di comunità che contribuiscono a produrre energia, promuovere coesione sociale e sostenibilità ambientale”ha commentato il capogruppo di EuropaVerde Nando Bonessio. 

Nel prossimo futuro poi, la normativa dovrebbe diventare anche più includente. Oggi infatti le comunità energetiche si possono realizzare sfruttando solo le cabine secondarie, ha spiegato il direttore Zanchini. Sono le cabine di prossimità, più vicine alle case, ma che consentono un numero limitato di collegamenti. A breve però dovrebbe essere autorizzata anche il ricorso alla cabine primarie. “E questo rappresenta un grande passo in avanti perché permette di realizzare delle comunità più estese, con 40/50 mila pod collegati”. 

“Auspico nel futuro l’apertura di sportelli municipali informativi per i cittadini” cosa che in alcuni territorio è già stata richiesta, “  e una formazione obbligatoria ad hoc per i tecnici di Roma Capitale a tutti i livelli in modo che si possa lavorare speditamente all’applicazione della proposta” ha commentato Bonessio. Si tratta intanto, in attesa del decreto legislativo che chiarisca ai comuni come erogare gli incentivi, l’amministrazione cittadina si mette al lavoro per non farsi cogliere impreparata. 
 

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