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Domenica, 16 Giugno 2024
Politica

Case Inps, l'ente propone anche quelle occupate. La risposta del Comune: "Non le vogliamo"

Il Campidoglio, casomai, punta 150 unità vuote. Trombetti (Pd): "Ma prima le vogliamo vedere bene"

Il Comune vuole acquisire immobili per trasformarli in proprietà Erp e far scorrere la graduatoria. L'Inps vuole (e deve, per legge) dismettere il suo patrimonio e garantire le pensioni di milioni di lavoratori. Va da sè che quando domanda e offerta si incontrano così, il percorso verso un accordo dovrebbe essere in discesa. Ma ci sono alcuni dettagli da limare e molti sono emersi durante l'ultima commissione capitolina patrimonio. 

Le dismissioni Inps arrivano in commissione patrimonio

La preoccupazione della politica, infatti, è che il processo di dismissione di Inps lasci troppi nuclei familiari per strada. Inquilini storici in età avanzata, con redditi molto bassi, impossibilitati ad acquistare per mancanza di risorse ma anche perché non considerati dalle banche. In alcuni casi anche occupanti abusivi, perché le locazioni sono scadute e Inps dal 2017, per legge, non stipula più nuovi contratti d'affitto. Il Campidoglio, che sta finalizzando questa settimana il rogito di 120 unità immobiliari di Inps, ne vorrebbe comprare altre ma al contempo vuole assicurarsi che non si crei nuova emergenza. 

Il Comune vuole "salvare" gli inquilini che non riscattano casa

"Nel Piano Casa approvato in giunta - spiega il presidente della commissione, Yuri Trombetti - è previsto che si comprino alloggi, anche occupati, qualora ci siano i presupposti di poter salvaguardare alcune situazioni, come chi non riesce a riscattare l'alloggio. In quel caso il Comune potrebbe diventare il padrone di casa, ma l'inquilino non sarebbe Erp, avrebbe un affitto calmierato ma non come quelli delle case popolari". L'obiettivo primario, però, è quello di far scorrere la graduatoria e quindi le case servono prevalentemente vuote. 

Case dell’INPS, via libera delle commissioni all'acquisto: resta il problema degli alloggi occupati

Inps: "Disposti a vendere case occupate abusivamente"

Il direttore del servizio patrimonio di Inps, Fernando Montaldi, lo dice chiaramente: "Noi abbiamo circa 500 immobili disponibili su Roma - interviene in commissione - e l'intenzione dell'ente è quella di metterle a disposizione del Comune per fronteggiare l'emergenza abitativa. In particolare su 150 è già iniziata una trattativa, verrà fatta una valutazione da parte dell'Agenzia delle Entrate. Alternative da aggiungere sono, tra le varie, quella di cedere la proprietà di interi stabili dove il Comune già ha una locazione, parliamo di circa 9 edifici su Roma. Infine, da parte nostra potremmo anche vedere immobili occupati abusivamente, poiché il Comune a differenza nostra ha le armi normative per verificare lo stato dei nuclei presenti". 

Trombetti (Pd): "Al Comune interessano alloggi liberi"

A quest'ultima proposta, il dem Trombetti risponde "picche". Il motivo è semplice: "Un conto è comprare case con dentro inquilini che hanno una locazione in essere o appena scaduta - spiega - un conto è diventare proprietari di un alloggio che è stato successivamente occupato abusivamente. Non possiamo vendere l'appartamento a un occupante abusivo e non possiamo neanche spendere soldi per l'acquisto e subito dopo dover fare lo sgombero. Noi vogliamo prendere case vuote, ma prima le vogliamo ispezionare accuratamente". Ma c'è di più: "Va aperto un tavolo con Inps - conclude Trombetti - affinché si rivedano le indennità d'occupazione che sta richiedendo agli inquilini che erano affittuari e che non possono comprare. In alcuni casi parliamo di cifre esorbitanti. E anche qualora l'inquilino, dopo un periodo in occupazione perché senza contratto, si decidesse ad acquistare, si vedrebbe costretto prima a saldare cifre enormi di indennità. E' una follia". 

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