Politica

Comune, Onorato: "Pronti a pubblicare bilancio del gruppo"

"Scadere nella demagogia e nel qualunquismo sarebbe facile, ma non siamo tutti uguali"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

“Accogliamo l’invito dei radicali: è giusto che l’amministrazione comunale renda pubblici gli esigui bilanci dei gruppi consiliari, con le relative fatture. Nel frattempo metteremo on line tutta la documentazione del gruppo”.

Lo afferma in una nota Alessandro Onorato, capogruppo Udc in Campidoglio.

“È bene chiarire immediatamente – aggiunge Onorato- che, a differenza di quanto avviene in Regione, nessun consigliere può usare i fondi a disposizione del gruppo per acquistare beni che siano diversi da cancelleria, risme di carta o toner. Tutto materiale che il Comune non fornisce e per cui viene spesa almeno la metà delle risorse. Il resto viene impiegato per spese di tipografia, come biglietti da visita, carta intestata e manifesti. Ma se per caso con quei fondi volessimo acquistare un telefono o una semplice cornice da pochi euro per appendere un articolo di stampa, non potremmo farlo. La spesa dovrebbe essere fatta direttamente dall’amministrazione, attraverso la Centrale Unica per gli acquisti, e il bene  rimarrebbe comunque di proprietà del Comune, e quindi dei cittadini romani. Altro che SUV o gioielli!”

“Ovviamente – spiega il capogruppo Udc – nessun consigliere, né tanto meno il capogruppo, ha una carta di credito, e la rendicontazione del bilancio di ciascun gruppo è affidata a un dipendente comunale che svolge le funzioni di tesoriere. A differenza della Regione, i gradi di controllo sono quattro: c’è una regolarizzazione mensile e una rendicontazione trimestrale elaborati da un dipendente del Comune, poi le spese devono passare l’approvazione del direttore dell’Ufficio bilancio dell’Assemblea capitolina e la verifica della Ragioneria Generale. Il bilancio è ovviamente messo a disposizione della Corte dei Conti. E non è tutto: se i fondi a disposizione del gruppo non vengono spesi per intero, ritornano a disposizione dell’amministrazione, cosa che a noi è successa più volte”.

“Visto che non abbiamo nulla da nascondere e ci teniamo alla trasparenza, anticipiamo quanto presto metteremo on line con le relative specifiche. Nel 2009, essendo un monogruppo, avevamo a disposizione 34.446,02 euro e ne abbiamo spesi 33.651,70. Nel 2010, con due consiglieri, i fondi consistevano in 41.335,24 euro. Nel 2011, con cinque consiglieri, potevamo disporre di 84.973,58 euro e ne abbiamo spesi 80.304,47. Per l’anno in corso, non essendo ancora approvato il bilancio di previsione, stiamo andando avanti con i dodicesimi di spesa rispetto allo stanziato dell’anno precedente.  E aggiungo che il gruppo dell’Udc ha rinunciato da tempo all’auto blu”.

“Vorrei poi ricordare che, come consiglieri comunali, non abbiamo alcun tipo di vitalizio, percepiamo gettoni di presenza per un massimo di 1.600 euro al mese, senza nessuna indennità di funzione aggiuntiva e che il trattamento economico non è pensionabile. Tutto questo – conclude Onorato – per chiarire che se la Regione Lazio avesse avuto lo stesso modello di gestione e controllo dei fondi, non ci sarebbe stato alcuno scandalo. Scadere nella demagogia e nel qualunquismo sarebbe facile, ma non siamo tutti uguali, e qualunque allusione del genere sarebbe non solo di cattivo gusto ma anche assolutamente inutile ai fini di una politica migliore”.
 

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