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Roma investe 15 milioni di euro e acquista 120 case Inps

Il Campidoglio sta per approvare una delibera che impegna i primi fondi (su 220 milioni già stanziati) per acquisire 199 unità immobiliari tra alloggi e pertinenze. La maggior parte sono a Cinecittà e Dragoncello

A maggio il sindaco Roberto Gualtieri lo aveva detto durante un incontro con i movimenti per i diritti all'abitare: "Investiremo 220 milioni di euro per comprare case e far scorrere la graduatoria Erp". Ci sono voluti circa sette mesi, impiegati a trattare e ad aspettare il visto di conformità da parte dell'Agenzia delle Entrate, ma alla fine la prima delibera è in dirittura d'arrivo: il Comune acquisterà 199 unità immobiliari ad oggi di proprietà dell'Inps. L'atto è stato definito, non ci sono più pareri da attendere, solo l'approvazione in giunta che si aspettano tutti per la prossima settimana, quella che porta a San Silvestro. 

Il Comune acquista 199 unità immobiliari dell'Inps

In totale, secondo quanto è riuscita a sapere RomaToday, saranno 199 le unità immobiliari acquisite da Roma Capitale, di cui 120 a destinazione residenziale, 18 cantine e 61 tra box e posti auto scoperti. Dei 120 alloggi, solo 10 sono attualmente abitati. Per comprare tutto lo stock, l'assessorato e il dipartimento patrimonio hanno trattato a lungo con Inps, riuscendo alla fine ad arrivare a una quadra: 15.652.000 euro spesi, con uno sconto di circa il 10% ottenuto su richiesta del Campidoglio, a causa dell'impossibilità di accedere in alcuni alloggi e quindi non potendone conoscere le condizioni attuali. 

Dove si trovano le case: Magliana, Don Bosco, Dragoncello

La collocazione delle 120 unità immobiliari (110 quindi quelle assegnabili a chi si trova in graduatoria Erp ed è in attesa di vedersi consegnate le chiavi) è principalmente in tre quartieri di Roma: Cinecittà-Don Bosco, Magliana e Dragoncello. Nel primo caso ci sono circa 70 unità immobiliari comprese tra il lato di via Papiria e il giardino di piazza dei Consoli, mentre per quanto riguarda il quadrante sud la concentrazione è tra via Vincenzo Petra (oltre 100 tra alloggi e pertinenze) e via di Dragoncello, nel X municipio, tra il Tevere e la via del Mare. 

Zevi: "Gli alloggi saranno tutti destinati allo scorrimento della graduatoria"

A portare in giunta la delibera è l'assessore alle politiche abitative e patrimonio Tobia Zevi: "Sì, l'atto andrà prossimamente - conferma a RomaToday - ed è frutto di un lavoro iniziato dal giorno successivo a quello in cui il sindaco Gualtieri ha stanziato i 220 milioni di euro per l'acquisto di alloggi da destinare all'emergenza abitativa. Questo è un elemento cardine della nostra idea di politiche della casa e le dismissioni degli enti pubblici rappresentano una straordinaria occasione di approvvigionamento e di risparmio per l'amministrazione". "Come promesso - conclude Zevi - saranno tutti destinati alla graduatoria, che abbiamo sbloccato già da mesi e che con questo innesto scorrerà ancora più velocemente".

Obiettivo 500 alloggi entro fine 2023

L'auspicio del Comune è quello di acquisire 500 alloggi complessivi entro la fine del 2023, la quasi totalità da destinare allo scorrimento della graduatoria Erp. Con questo ritmo, a fine mandato sarebbero circa 2.000 gli alloggi inglobati nel patrimonio capitolino. "Un primo grande obiettivo in tema di politiche abitative lo possiamo raggiungere con l'acquisto di questo primo stock di immobili - aggiunge Yuri Trombetti, presidente della commissione politiche abitative e patrimonio - cioè quello di abbattere la graduatoria comprando case dagli enti. Iniziamo con l'Inps, ma poi ce ne saranno altre perché abbiamo chiesto disponibilità a tutti gli enti pubblici e privati. Sono case nei condomini misti, così da non creare ghetti che tanto hanno fatto male in questa città. Uno degli obiettivi che ci siamo posti lo stiamo raggiungendo, grazie ai 220 milioni annui messi a disposizione dall'amministrazione. Mai si era fatta un'operazione del genere a Roma". 

La dismissione Inps: nel 2021 quasi 200 alloggi venduti e 10 milioni di euro incassati

A maggio 2021 l'Inps, che in Italia gestisce i contributi previdenziali di circa 25 milioni di lavoratori, ha concluso la dismissione di 79 immobili proprio a Don Bosco, precisamente in via Lucio Mummio, incassando circa 4 milioni di euro. Gli immobili, in quella occasione, sono stati acquisiti dagli inquilini che hanno aderito alla proposta dell'ente proprietario degli stabili. Sempre a Don Bosco, sei mesi dopo l'Inps concluse la cessione di ulteriori 113 appartamenti per un incasso complessivo di 6 milioni di euro. 

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