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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Politica

Compostaggio e auto-compostaggio rifiuti, Roma punta sul modello "diffuso"

Una fornitura di 15 compostiere elettromeccaniche da 80 tonnellate l’anno, per 5 anni. Si inizia da ospedali, scuole e caserme

Una fornitura di 15 compostiere elettromeccaniche da 80 tonnellate l’anno, per la durata di 5 anni. E’ questo il contratto stipulato da Ama con la società Infratech grazie ai contributi regionali in favore delle iniziative che incentivano il compostaggio e l’auto-compostaggio ai quali Roma Capitale ha avuto accesso. 

A Roma arrivano 15 compostiere: tratteranno 80 tonnellate l'anno

La società si occuperà anche delle infrastrutture e degli impianti propedeutici all’installazione delle compostiere. “Grazie al lavoro di informazione e sensibilizzazione di questi mesi” - ha sottolineato l’assessora ai Rifiuti, Katia Ziantoni - siamo riusciti a coinvolgere diverse realtà istituzionali tra cui università, strutture pubbliche ospedaliere, istituti comprensivi, caserme. Un’attività fondamentale, questa, per ridurre la frazione organica”.

L’iniziativa rientra appunto tra gli obiettivi di riduzione dei rifiuti e si aggiunge ad altre azioni già intraprese, come la lotta allo spreco alimentare e l’eliminazione delle plastiche monouso. Il posizionamento delle compostiere inizierà a luglio e si concluderà a ottobre, entro i termini fissati dal bando regionale, la cui scadenza è prevista per la fine dell’anno.

L'impianto di compostaggio nella caserma dei Carabinieri a Tor di Quinto

Lavora al compostaggio "diffuso" anche Acea che, per l'implementazione di soluzioni innovative nel trattamento dei rifiuti organici in un'ottica di economia circolare, ha firmato un protocollo attuativo con l’Arma dei Carabinieri e installato l'innovativo AceaSmartCompTM nella caserma "Salvo d'Acquisto" a Tor di Quinto. L’impianto  tratterà a chilometro zero fino ad 80 tonnellate di rifiuti organici prodotti in loco e farà parte di un network di compostaggio a servizio anche di altre caserme dell'Arma, situate nel territorio della Capitale. 

L'iniziativa avviata con ACEA, in particolare, è stata accolta con grande interesse e favore per la possibilità di attuare sistemi di gestione ciclica dell'organico, dello stallatico e della potatura, che non solo riducono in modo sensibile l'inquinamento, ma consentono anche di coadiuvare il tessuto sociale in cui le caserme sono inserite. AceaSmartCompTM, ideato e realizzato da ACEA in collaborazione con Enea e l'Università della Tuscia, è stato progettato appositamente per il trattamento diffuso e partecipato del rifiuto organico a chilometro zero prodotto da utenze come mense, ospedali, aeroporti, centri commerciali, caserme. Grazie a un processo aerobico costantemente monitorato da una sensoristica evoluta, questa apparecchiatura trasforma direttamente in loco i rifiuti umidi in compost con una ricaduta positiva sull'ambiente. Il piano industriale di ACEA, fanno sapere dall'azienda, prevede di installare 150 SmartComp entro il 2024 al fine di implementare un modello delocalizzato e condiviso di gestione dei rifiuti pari a quella di un impianto tradizionale necessario per una città di 150mila abitanti, la cosiddetta waste transition. Si elimina così la raccolta ed il trasporto dei rifiuti organici garantendo la riduzione delle emissioni clima alteranti per circa 3.000 camion in meno sulle strade e circa 3,6 milioni di km non percorsi da mezzi pesanti. 

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