Sabato, 13 Luglio 2024
Politica

Commissione trasparenza, nell’opposizione volano gli stracci. M5s e Fratelli d’Italia ai ferri corti

Dai pentastellati l'accusa di spartizione di poltrone tra Pd e FdI. Pronta la replica degli eletti nel partito di Meloni

L’opposizione pentastellata del municipio VII non è contenta. E non fa nulla per nasconderlo. La decisione di non riservare al gruppo grillino nessun incarico, all’interno della locale commissione controllo e trasparenza, ha scatenato la dura reazione del capogruppo municipale Manuel Trombetta che parla esplicitamente di “spartizione di poltrone tra FdI e PD”.

La poltrona rivendicata dal M5s

“Al Municipio VII la commissione speciale controllo e garanzia tradisce il suo stesso nome. Il presidente Matronola, infatti, continua a non rispettare gli accordi presi con il M5S, al quale sarebbe dovuto appartenere il vicepresidente vicario. Parola mai mantenuta, dato che con una forzatura il Pd ha eletto in quel ruolo il proprio capogruppo”. Una condizione anomala rispetto a quanto, convenzionalmente, avviene negli altri 14 municipi romani.

La ricostruzione e l'accusa di spartizione

Il fatto che la vicepresidenza sia stata assegnata al capogruppo democratico, Marco Poli, è stata definita “paradossale” dal pentastellato Trombetta visto che “il ruolo di questa commissione è vigilare sull’operato della maggioranza”. Il capogruppo grillino ha fatto riferimento ad una “promessa”: “se Matronola si fosse dimesso, si fosse dimesso, le votazioni si sarebbero potute rifare come accordato in origine. Peccato che, ormai da quasi due anni, dalle parti del presidente non si muova foglia”.  In assenza di nuove elezioni, i ruoli delle commissioni restano quelli attuali: con il partito democratico alla vicepresidenza. Per Trombetta si tratta di “uno sgarbo istituzionale che rende l’idea di quanto questa commissione, che dovrebbe essere garante dei cittadini, sia vittima delle spartizioni di poltrone tra FdI e Pd”.

La risposta dei consiglieri di Fratelli d'Italia

L’indice puntato dal capogruppo pentastellato, non ha tardato a suscitare la reazione dei colleghi stessi dell’opposizione. “Il Movimento 5 Stelle farebbe bene a guardare in casa propria in quanto a spartizione di poltrone col PD, visto gli accordi di governo avuti a livello nazionale, regionale e locale e soprattutto bisognerebbe non mistificare la realtà dei fatti agli occhi dei cittadini. Ci preme ribadire che il presidente della controllo e garanzia del municipio 7 di Fratelli d'Italia, Umberto Matronola, non ha mai preso accordi per la composizione di tale commissione – hanno spiegato in una nota congiunta i consiglieri di Fratelli d’Italia Valter Conti, Umberto Matronola e Cristina de Simone - Semmai è opportuno chiarire che fu proprio il PD a non voler concedere la vicepresidenza vicaria al Movimento 5 Stelle, dichiarando di aver sbagliato nome in sede di votazione”.

Alla luce della ricostruzione fatta dai consiglieri di Fratelli d’Italia, “il colpevole” della situazione in atto “va ricercato altrove” e quindi tra le fila della maggioranza. In un clima avvelenato dalla mancata assegnazione della poltrona da “vicepresidente vicario”, arriva pertanto dai colleghi di FdI l’invito al M5s a fornire “scuse immediate e pubbliche” per le “accusa infanganti” ed “inaccettabili”. Accuse che, per inciso, sono state rispedite al mittente. In una commissione che dovrebbe garantire “controllo e trasparenza”, e quindi di norma affidata all’opposizione, resta l’anomalia di un vicepresidente scelto tra le fila della maggioranza.


 

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