M5s ancora spaccato in aula: fronda grillina contro la sindaca Raggi sulla gestione dell'Ipa

Alcuni consiglieri hanno votato con le opposizioni per l'istituzione di una commissione d'indagine sull'Istituto di previdenza dei dipendenti di Roma Capitale (Ipa)

Palazzo Senatorio, sede del Consiglio comunale (immagine d'archivio)

Agnese Catini, Simona Ficcardi, Donatella Iorio, Enrico Stefàno e Marco Terranova. Sono i cinque consiglieri che ieri hanno votato a favore dell'istituzione di una commissione d'indagine sull'Ipa, l'Istituto di previdenza e assistenza dei dipendenti di Roma Capitale, andando a spaccare ancora una volta la maggioranza M5s in aula. Fanno tutti parte del gruppo di eletti che ormai si muove in aperto dissenso rispetto all'operato della sindaca Virginia Raggi. Ecco cosa è accaduto ieri in Assemblea capitolina. 

I grillini sono riusciti a bocciare tramite un'astensione di massa la proposta di delibera del consigliere Francesco Figliomeni (sottoscritta da tutti i gruppi di minoranza) che prevedeva l'istituzione di una commissione d'indagine amministrativa ad hoc sull'Ipa, l'Istituto di previdenza e assistenza dei dipendenti di Roma Capitale, ma solo grazie a un cavillo regolamentare. 

La lente implosione del M5s romano

Come ricostruito dall'agenzia di stampa Dire, la maggioranza è infatti andata sotto al momento della votazione - conclusasi con 21 voti favorevoli (16 delle opposizioni e 5 del M5S), 15 astenuti (tutti del M5S) e 1 contrario (sempre del M5S) - della delibera a prima firma del consigliere di Fdi, Francesco Figliomeni, e sottoscritta da tutti i gruppi di minoranza: il provvedimento era inizialmente stato annunciato per approvato dal presidente dell'Aula, Marcello De Vito, salvo poi correggere il tiro in quanto il regolamento dell'Assemblea prevede il raggiungimento della maggioranza assoluta (25 consiglieri su 48) per l'istituzione di nuove commissioni consiliari. 

Ma diversi pentastellati hanno comunque votato in dissenso dal gruppo, determinando la sconfitta numerica della maggioranza, esprimendosi in favore della delibera "in nome della trasparenza, che un tempo era la nostra bandiera" e senza risparmiare alcune stoccate alla sindaca Virginia Raggi, che non è intervenuta in Aula per fornire chiarimenti sul caso nonostante la richiesta dei capigruppo e nonostante la seduta si stesse svolgendo in videoconferenza. 

L'esposto ai probiviri

Una vicenda intricata quella che riguarda la gestione commissariale dell'Ipa, finita al centro anche di una denuncia ai probiviri da parte di due attivisti contro la sindaca Raggi, rea a loro dire di aver violato il codice etico del M5s prorogando quattro volte la nomina di Fabio Serini, il commissario straordinario, quando lo stesso era rinviato a giudizio in un filone dell'inchiesta sullo stadio della Roma. 

Il Tar sul collegio dei revisori

Lo scorso 7 settembre poi il Tar del Lazio ha dichiarato illegittima la sostituzione del collegio dei revisori dei conti dell'Ipa, nominato da Raggi nel 2018 per lavorare a un nuovo statuto per l'ente e a una nuova configurazione giuridica: il mandato sarebbe dovuto scadere insieme alla fase di commissariamento, ma l'anno seguente la stessa Raggi ha prorogato per la quarta volta la gestione commissariale di Fabio Serini - interpretando la proroga come fosse di fatto un rinnovo - e considerando concluso anche il mandato dei revisori. Un iter bocciato dai giudici con la sentenza di dieci giorni. 

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"È in atto un evidente rompete le righe nel M5s con un chiaro messaggio politico alla sindaca Raggi che, nonostante fosse stata chiamata dai suoi stessi esponenti a chiarire aspetti molto gravi che abbiamo puntualmente denunciato, non si è presentata in Aula preferendo rimanere reticente nello spiegare i motivi della nomina e continue proroghe del chiacchierato commissario Serini e del suo entourage a danno dei circa 30.000 iscritti che annualmente versano somme fini a 400 euro e che noi cercheremo di tutelare continuando la battaglia con altre forme" hanno dichiarato gli esponenti di Fratelli d’Italia Francesco Figliomeni, primo firmatario della proposta di delibera, Andrea De Priamo capogruppo ed i consiglieri comunali Lavinia Mennuni e Rachele Mussolini. "Ringraziamo i consiglieri 5 Stelle che hanno avuto il coraggio di votare a favore della proposta, oltre che gli altri colleghi di opposizione, e siamo rammaricati per la mancata partecipazione al voto e al dibattito da parte di alcuni gruppi di opposizione. La Raggi prenda atto che non ha più una maggioranza e si dimetta per evitare altri danni alla città che è allo stremo nei vari settori".

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