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Dal parco di Tor Tre Teste a quello di Centocelle: endoterapia per salvare i pini del municipio V

Contro la cocciniglia, insetto killer dei pini, il municipio sta trattando gli alberi con l'endoterapia. Le operazioni proseguiranno per tutta la primavera

Contro l’insetto killer dei pini, la Cocciniglia tartaruga (Toumeyella parvicornis), nel municipio V è iniziato il terzo ciclo di endoterapia. Durerà fino all’inizio dell’estate e coinvolgerà tutti i 2400 pini capitolini che si trovano sul territorio municipale. L’intervento è realizzato dal Dipartimento Tutela ambientale attraverso una società in appalto che è seguita dall’agronomo Rocco Sgherzi.

Le aree coinvolte

Saranno incluse nella cura tutte le aree verdi e le strade in cui si trovano i pini. Soprattutto i parchi: Tor Tre Teste, dove è già iniziato il trattamento, Madre Teresa di Calcutta e il parco di Centocelle. E poi tutta la via Prenestina e viale Palmiro Togliatti, “oltreché molte strade del territorio municipale e altri parchi minori – sottolinea Annucci -. Come noto e come già detto dall’assessora capitolina all’Ambiente, Sabrina Alfonsi, Roma Capitale è impegnata nella lotta alla cocciniglia. Nel nostro territorio, nello specifico, il Servizio giardini si è fin da subito attivato per mettere in campo tutte le azioni possibili per contrastare la cocciniglia, investendo molte risorse e raggiungendo risultati importanti”. La cura con endoterapia si effettua facendo dei piccoli fori con un trapano su tutta la circonferenza dell’albero e all'interno viene iniettata una miscela d’insetticida che, con un veicolante, si diffonde nel pino. L’insetticida entra poi in funzione, uccidendo i parassiti. Un’operazione già condotta su migliaia di esemplari, anche grazie all’iniziativa dei comitati e dei singoli cittadini.

Il problema della cocciniglia

Il parassita di origine nord-americana da un paio d’anni sta letteralmente divorando le piante con conseguente danno ambientale, paesaggistico e culturale. Per fare un esempio, sono di pochi giorni fa le immagini, desolanti, della pineta di Castel Fusano, dove gli alberi sono quasi tutti morti, uccisi proprio dalla cocciniglia tartarugata. Non solo: i pini si stanno seccando anche a Castel Porziano. Il rischio è quello di veder scomparire gli alberi simbolo di Roma. La cocciniglia, infatti, rilascia una melata vischiosa su cui si addensa una fumaggine nera che impedisce alle foglie di effettuare la fotosintesi. In tal modo gli alberi si indeboliscono e, nel volgere di un paio di anni, si seccano.

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