Minacce e insulti dai no vax all'infermiera Claudia Alivernini: "E ora vediamo quando muori"

Zingaretti: "Chi l'ha costretta a eliminare i suoi social e la sta minacciando dovrebbe vergognarsi. Siamo con te Claudia e con tutto il personale sanitario che ha lottato in questi mesi"

Claudia Alivernini nel giorno del V-Day (foto Ansa)

Ricoperta di insulti e minacce sui social network per essere stata la prima in Italia a ricevere, "con orgoglio", il vaccino anti Covid-19. Claudia Alivernini, infermiera dell'istituto Spallanzani di Roma, non è stata risparmiata dal tritacarne social dei no vax. Negazionisti e anti vaccinisti hanno lasciato il segno sul suo profilo Facebook scrivendole frasi del tipo: "e ora vediamo quando muori". La ragazza, spaventata dall'accaduto, secondo quando denunciato da Il Messaggero, avrebbe intenzione di rivolgersi alla Polizia postale, e nel frattempo ha cancellato i suoi account. 

A manifestare subito la solidarietà a Claudia il segretario del Pd e presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti. "È stata travolta da messaggi e attacchi no vax, al punto di dover chiudere i suoi social" ha scritto su Facebook. "Il suo sorriso ci ha raccontato una storia di forza e speranza. Una professionista che ha combattuto il Covid, come tante e tanti giovani che si sono improvvisamente trovati in prima linea, il 27 dicembre è stata la prima vaccinata del Lazio e d'Italia. Chi l'ha costretta a eliminare i suoi social e la sta minacciando dovrebbe vergognarsi. Siamo con te Claudia e con tutto il personale sanitario che ha lottato in questi mesi! Un grande abbraccio". 

Vicinanza alla giovane infermiera romana è arrivata anche dall’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato: “Insulti e offese non fermeranno certo la determinazione dell’infermiera Claudia Alivernini che non ha mai interrotto la sua attività presso l’Istituto Spallanzani e le USCAR. Ho espresso a lei la solidarietà di tutto il Sistema sanitario regionale e ho avuto modo di constatare la forte determinazione di una professionista sanitaria che non si lascia intimidire dai ‘leoni da tastiera’”.

Chi è Claudia Alivernini

"Vaccinarsi è un atto d'amore e di responsabilità nei confronti della collettività". Sono le parole pronunciate da Claudia Alivernini, l'infermiera 29enne dello Spallanzani di Roma che il 27 dicembre ha ricevuto per prima in Italia il vaccino anti Covid Pfizer-BioNTech, lanciando un messaggio per spiegare i motivi della sua scelta: "Con orgoglio rappresento tutti gli operatori sanitari che come me sono stati in prima linea durante questa pandemia".

Claudia negli ultimi mesi è stata impegnata in prima linea nella battaglia contro il Covid, assistendo i pazienti ricoverati allo Spallanzani di Roma e anche recandosi a domicilio con le Uscar per curare gli anziani malati. Laureata in Scienze infermieristiche alla Sapienza di Roma e la disponibilità a lavorare nelle unità mobili Uscar (le Unità Speciali di Continuità Assistenziale Regionale) l'ha portata, oltre all'esperienza in reparto, ad assistere anche anziani malati nelle loro case. Nonostante l'intensa attività lavorativa, sta proseguendo il suo percorso formativo con un master in infermieristica forense. 

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