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Peggiora l'aria di Roma: i Verdi preparano una class action

Roma scende di ben 13 posizioni in un anno nella classifica della qualità ambientale dei comuni capoluoghi italiani. Voci polemiche si levano dall'opposizione: "pessimo regalo della Giunta Alemanno"

Caduta libera della capitale nella classifica della qualità ambientale dei comuni capoluogo italiani. Roma perde oltre dieci punti scendendo dal 62° al 75° posto e pagando caro il peggioramento nei parametri dello smog, della mobilità sostenibile e soprattutto della raccolta differenziata. Non tardano ad arrivare i commenti dell'opposizione sui dati della classifica: "Il crollo della sostenibilità di Roma che perde ben 13 posizioni in un anno, nella classifica stilata da Legambiente, è l'ennesimo pessimo regalo che la Giunta Alemanno fa ai cittadini romani"è quanto affermato dal presidente nazionale capogruppo in Regione Lazio dei Verdi per la Costituente Ecologista, Angelo Bonelli che punta il dito contro "tutto il centrodestra da Alemanno a Tremonti, passando per la Polverini" responsabile di aver "affossato qualsiasi politica di mobilità sostenibile e di aver tagliato il trasporto pubblico nel Lazio per 400 milioni di euro". Conclude così Bonelli: "la giunta Alemanno su traffico e riduzione dell'inquinamento è assolutamente fuorilegge. Per difendere la salute dei cittadini promuoveremo una class action nei confronti dell'amministrazione capitolina, come prevedono le Direttive europee in materia d'inquinamento"

L'attacco di Bonelli tocca anche i temi di urbanistica e critica aspramente gli interventi sulle aree agricole "che porteranno alla realizzazione di enormi quartieri senza alcuna regola, che aggraveranno la situazione ipotecando il futuro della capitale" e conclude "con politiche come queste nei prossimi mesi sarà paralisi totale del traffico e aumenteranno i problemi sanitari legati all'inquinamento."

Interventi di polemica si fanno sentire anche dal Pd: "La classifica pubblicata dal Sole24 ore è l'ennesimo schiaffo all'Amministrazione guidata dal sindaco Alemanno. Perdere in un solo anno ben 13 posizioni e assestarsi al 75° posto non è certo un record di cui andare fieri" dichiara Marco Miccoli, coordinatore del Pd Roma, e aggiuge: "la verità è che tutta la Roma di Alemanno è ferma ormai da più di due anni e che al di là degli annunci e degli spot a oltranza il sindaco non è riuscito a mettere in campo nessuna politica seria, a partire da quelle che riguardano la tutela ambientale. La graduatoria di oggi ne è la conferma".

Sempre dalle file del Partito Democratico le parole del senatore Roberto Della Seta: "Addirittura Alemanno ha messo nel cassetto una delle innovazioni più ambiziose introdotte dalla giunta Veltroni: l'obbligo di utilizzare l'energia solare per tutte le nuove costruzioni. Roma poteva diventare la capitale del sole oggi è una città grigia di smog, sporca di rifiuti e governata senza l'ombra di una visione per il futuro".

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