Giovedì, 28 Ottobre 2021
Politica

Migranti, raddoppia il CivicoZero di Save the Children: ha accolto più di 10mila adolescenti in 10 anni

Lo spazio si trova in via dei Bruzi a San Lorenzo e si occupa dal 2009 di accoglienza dei minori non accompagnati

Raddoppiano gli spazi del centro diurno romano CivicoZero di Save the Children. E' stato inaugurato oggi in via dei Bruzi nel quartiere di San Lorenzo. Stessa sede ma spazi completamente rinnovati e allargati, grazie al supporto della Fondazione Raimondo Biscaretti Di Ruffia. Un modo di celebrare 10 anni vissuti attraverso le storie di tanti minori che sono passati dall’accoglienza all’inclusione, dalla vulnerabilità alla resilienza. 

Dal 2009, anno della sua apertura, il centro CivicoZero ha accolto e sostenuto nel loro percorso di integrazione 10mila 872 adolescenti stranieri giunti da soli in Italia, e oggi raddoppia i suoi spazi  e si rinnova grazie alla Fondazione Raimondo Biscaretti Di Ruffia, che ha finanziato il progetto di ampliamento per poter garantire nel modo migliore lo svolgimento delle diverse attività di protezione e promozione con il coinvolgimento di operatori specializzati, educatori, psicologi, operatori legali, mediatori culturali, sempre più rivolte verso un percorso di inclusione e integrazione nel tessuto sociale di riferimento.

Gestito dalla Cooperativa CivicoZero, e parte di un progetto nazionale di Save the Children che ha creato centri analoghi a Milano, Torino e Catania, il centro di Roma ha diversificato e sviluppato negli anni le sue attività e i servizi offerti in base alle esigenze concrete e immediate dei minori stranieri, in particolare i più vulnerabili, a partire dall’unità di strada, che ha svolto più di 5.800 interventi di contatto nelle situazioni più marginali e nei luoghi di aggregazione spontanea, raggiungendo quelli maggiormente esposti al rischio di devianza, abuso, sfruttamento sessuale, lavorativo, o finalizzato ad attività illecite.

Il centro fornisce loro servizi di base (biancheria e vestiti, generi di prima necessità, connessione Internet e telefono), accompagnamento all’assistenza sanitaria, consulenza legale, corsi di alfabetizzazione e lingua italiana, laboratori artistici ed espressivi, attività sportive e culturali, fino all’orientamento alla formazione e alla ricerca di lavoro con l’erogazione di borse di studio o lavoro.

Negli ultimi anni, per supportare maggiormente il loro percorso di inclusione, più di mille adolescenti e ragazzi hanno infatti frequentato corsi di alfabetizzazione, che sono stati fondamentali per molti di loro per cominciare un percorso di integrazione. "Senza imparare bene la lingua e senza un titolo di studio si finisce nella rete dello sfruttamento, come è successo a molti, troppi ragazzi che conosco. Quando mia madre, dall’Egitto, mi ha chiesto di andare a lavorare per mandare i soldi a casa, grazie al supporto degli operatori di CivicoZero, le ho spiegato quanto fosse importante per me continuare a studiare se volevo integrarmi in Italia, per poi trovare un lavoro e aiutarla davvero" ha raccontato oggi Ahmed, un ragazzo egiziano che da qualche anno frequenta il centro. "Mia madre con questa spiegazione ha capito. Oggi grazie anche a Civico Zero sto continuando a studiare. Frequento le scuole superiori, sto facendo una scuola da elettricista. Mi sento integrato, parlo bene l’italiano, ho tanti amici italiani, mi sento molto amato a scuola sia dai compagni che dai professori. Vorrei diventare un ingegnere".

Con l'ampliamento e il rinnovo degli spazi del centro, ai quali ha contribuito anche IKEA, storico partner di questo progetto, con gli arredi necessari, sarà possibile garantire un'attenzione sempre maggiore ai diversi bisogni specifici delle decine di minori che ogni giorno frequentano il centro, come ad esempio il supporto psicologico e psicosociale nei casi più vulnerabili, individuali o di gruppo, differenziando opportunamente, in una stessa giornata, le diverse tipologie di intervento necessarie.  

"Siamo orgogliosi di presentare oggi il centro CivicoZero di Roma ampliato e rinnovato, grazie ad esso potremo accompagnare ancora meglio, con forza e competenza i tantissimi minori stranieri presenti nella Capitale nel loro percorso di inclusione e integrazione" ha dichiarato Claudio Tesauro, Presidente di Save the Children, l'Organizzazione internazionale che dal 1919 lotta per salvare la vita dei bambini e garantire loro un futuro. 

"Grazie a questa esperienza di successo partita quasi dieci anni fa, sono nati i centri CivicoZero a Milano, Torino e Catania, città di arrivo o di transito dei minori stranieri accompagnati. Per una vera inclusione c’è bisogno di tutte le risorse di una comunità. Dalla scuola alle realtà culturali, dalle associazioni alle imprese, alle singole persone. La possibilità di incontro è il miglior antidoto a sentimenti di chiusura e xenofobia che vediamo emergere in Italia e in Europa".

civico zero2-2

I minori che hanno trovato in CivicoZero un punto di riferimento, sono in maggioranza maschi tra i 15 e i 17 anni e provenienti da paesi come l’Egitto, l’Afghanistan, la Costa d’Avorio, l’Eritrea, il Bangladesh e l’Albania, ma va considerata anche la presenza di minori molto più piccoli e ragazze, che hanno raggiunto Roma alla ricerca di migliori opportunità o sono transitati nella Capitale con l’obiettivo di proseguire il loro viaggio verso nord per raggiungere altri paesi europei. Nell’ultimo anno il solo centro Civico Zero di Roma ha fornito assistenza e supporto specifico a 87 minori nell’accesso e nell’espletamento delle procedure di ricollocamento. Grazie al supporto degli operatori, questi ragazzi hanno potuto raggiungere il loro paese di destinazione attraverso vie sicure e legali: 19 sono stati i ragazzi che sono stati trasferiti in altri paesi dell’Unione Europea e uno di loro ha potuto usufruire del ricongiungimento familiare con il fratello che viveva in Inghilterra, come previsto dagli accordi di Dublino.

In questi anni le attività del Centro sono state sviluppate grazie al supporto di tanti sostenitori. In particolare i laboratori artistici sono stati sviluppati con il sostegno della Fondazione Altamane.

"CivicoZero è stato per Roma un modello di intervento significativo per i tanti ragazzi che sono passati in questa città e si sta trasformando negli anni in un modello di inclusione. Grazie al rapporto di fiducia che ogni giorno viene coltivato tra gli operatori e i ragazzi, si riesce a dare aiuto e a sviluppare consapevolezza e resilienza. È anche cosi che tornano ad essere protagonisti delle loro vite e fanno i primi passi per costruire una prospettiva di integrazione reale" ha dichiarato Raffela Milano, Direttrice Programmi Italia-Europa di Save the Children. "Sono però ancora troppi i minori che non riescono a intraprendere un percorso di inclusione e restano facilmente vittime di forme di sfruttamento e abuso di ogni tipo. È indispensabile rafforzare le reti di protezione per la loro tutela".

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