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Comune: al via la cittadinanza onoraria ai minori stranieri nati in Italia

Lo comunicano Masini e Azuni: "E' una iniziativa, sostenuta dall'ANCI e dalla Rete G2, adottata già da molti comuni italiani, 358 in tutto compresi Milano, Bari, Napoli, Genova"

A notte fonda è stato approvato l’ordine del giorno collegato all’Assestamento del Bilancio 2012/2014, votato dallo stesso Sindaco presente in aula Giulio Cesare, in cui ci s’impegna a conferire la
cittadinanza onoraria ai minori nati nel territorio italiano e residenti a Roma Capitale e ad informare i ‘nuovi italiani’ figli di genitori stranieri dell’opportunità di poter chiedere la cittadinanza
al compimento del diciottesimo anno di età. E' una iniziativa, sostenuta dall'ANCI e dalla Rete G2,  adottata già da molti comuni italiani, 358 in tutto compresi Milano, Bari, Napoli, Genova e molti altri al quale il Comune di Roma ancora non aveva aderito L'ODG, in particolare, costituisce un atto significativo di grande valore civile, in attesa di un effettivo riconoscimento della cittadinanza italiana da parte del Parlamento.

CITTADINANZA ONORARIA - A renderlo noto Maria Gemma Azuni, presidente del Gurppo Misto Sel e Paolo Masini del Pd: "Il riconoscimento a questi ragazzi della cittadinanza onoraria può agevolare un percorso di inclusione e di integrazione reale, tratto fondamentale della democrazia, che tende a far sì che le persone possano godere di tutti i diritti e i doveri fondamentali riconosciuti dalla nostra Costituzione. Inoltre con l’Odg si chiede che gli uffici comunali informino i minori stranieri residenti a Roma dalla nascita, nell’anno anteriore al compimento della maggiore età, della procedura per l’acquisizione della cittadinanza italiana".

NORMATIVA VIGENTE - Ragazzi che in base alla vigente normativa, malgrado siano nati in Italia, vivano nello stesso contesto scolastico dei nostri giovani, parlino l’italiano e studino la storia d’Italia, devono dichiarare di voler acquisire la cittadinanza italiana al compimento della maggiore età, con un solo anno di tempo: una sorta di attimo fuggente del diritto ignorato dai più. "Ci auguriamo che questa iniziativa contribuisca alla modifica della legge sulla cittadinanza, assumendo come criterio fondante lo ius soli in luogo del vigente ius sanguinis, che andrebbe a rafforzare l’idea di comunità unica e plurale".
 

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