Fauna selvatica, sulla gestione è rimpallo di competenze: i cinghiali festeggiano

C'è chi pone l'accento sui rifiuti nella Capitale e chi sulle mancate misure messe in campo dalla Regione. Nel frattempo gli ungulati continuano ad aggirarsi in città

Dalla Cassia alla Bufalotta, dalla Giustiniana a Spinaceto. La diffusione di cinghiali, a Roma, appare incontenibile. Sembra quasi un'invasione. Mettere in fila le segnalazioni dei cittadini desta in effetti una certa impressione. 

Il silenzio del Campidoglio

Le cause sono molteplici e le razze che progressivamente stanno ricolonizzando la città sono differenti. Ma c'è un elemento comune: i romani chiedono soluzioni mentre dal Campidoglio regna un silenzio. Forse imbarazzato. Nel 2015 quando i pentastellati erano all'opposizione, la presenza degli ungulati veniva infatti stigmatizzata. De Vito si dichiarava  "senza parole". Come oggi appare il Palazzo Senatorio.

Le competenze

La palla viene ripetutamente buttata nella metà campo della Regione. Ed è fuori discussione che sia l'ente governato da Nicola Zingaretti quello deputato a garantire il contenimento della specie. I cinghiali arrivano infatti dalle riserve gestite da Roma Natura che, prima o poi, dovrà mettere in campo le misure per limitarne la diffusione. Nel frattempo viene posto il tema delle competenze. Ed è una guerra senza esclusione di colpi.

La Lega attacca la Regione

“L'allarme cinghiali era già scattato ad agosto ma nessuno aveva risposto agli appelli dei cittadini – ha fatto notare Fabrizio Santori, dirigente romano della Lega – Ora le aggressioni sono aumentate e se ne contano almeno dieci solo nell’ultimo mese". Nel commentare l'episodio che ha portato al ferimento di un residente, a Spinaceto, Santori punta l'indice contro la Regione. Parla di un "gravissimo immobilismo" dell'ente governato da Zingaretti e ricorda "la mancata applicazione della Direttiva  per l'individuazione dei criteri di attuazione dei prelievi faunistici ed abbattimenti selettivi" che invece sarebbero  "necessari per ricomporre squilibri ecologici".

I rifiuti: un pasto prelibato

Dal PD si replica agli attacchi, ricevuti anche dal M5s, spostando il ragionamento sulle cause che portano i cinghiali a passeggiare nella Capitale. "I cinghiali vanno in giro per la città  di Roma per un semplice motivo: con la Raggi e i 5 Stelle la Capitale d'Italia è sempre più sporca – ha osservato Enzo Foschi, vicesegretario regionale del PD - Cassonetti stracolmi e ogni tipo di immondizia per le strade sono uno pasto prelibato per i cinghiali .Invece di prendersela con la Regione la Raggi pensi a pulire Roma e soprattutto indichi le aree del Comune di Roma e dell'Area metropolitana dove poter realizzare impianti per permettere di chiudere il Piano dei rifiuti ". 

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Le reciproche accuse

Dal fronte regionale intanto Valerio Novelli (M5s) ed Eugenio Patanè (Pd), in maniera del tutto simmetrica, accusano la controparte partitica di voler investire solo sugli indennizzi agli agricoltori. Nello scambiarsi reciproche accuse, concodardano sulla necessità di mettere in campo misure per controllare la fauna. Un dibattito già sentito. Nel frattempo i cinghiali passeggiano per i parchi cittadini e per i giardini condominiali. 

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