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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Politica

Cinema Palazzo, Raggi prova a metterci una pezza: "Non è paragonabile a occupazione di Forza Nuova. Ora troviamo soluzione"

Sotto attacco il suo tweet dove applaudiva alle forze dell'ordine sia per lo sgombero di San Lorenzo che per quello di via Taranto (di estrema destra)

"Le attività di Forza Nuova e l'esperienza positiva del Cinema Palazzo a San Lorenzo non sono neanche lontanamente paragonabili. Mai". Comincia così il lungo post riparatore pubblicato dalla sindaca. Sullo sgombero del Cinema Palazzo, Raggi prova a mettere una toppa sopra il buco al termine di una lunghissima giornata di polemiche. Contro di lei tutta quella sinistra a cui più volte, in chiave elettorale, ha detto di voler parlare. "In alcun modo le due realtà possono essere messe sullo stesso piano. Sappiamo tutti che si tratta di due mondi completamente diversi: uno violento e fascista; l’altro aperto e solidale" scrive sui social, cercando in qualche modo di rimediare alla gaffe. Ma facciamo un passo indietro. 

Questa mattina San Lorenzo ha perso uno dei suoi presidi culturali più attivi. Il Cinema Palazzo è stato sgomberato, dopo dieci anni, su ordine della Prefettura. Non è il Comune a decidere su operazioni del genere (per quanto ne sia sempre comunque a conoscenza) e il palazzo è di un privato, ma quello che più ha fatto infuriare la sinistra (e anche qualche grillino) è il tweet di Virginia Raggi: "Ringrazio la Prefettura e le forze dell'ordine per le operazioni di sgombero. A Roma le occupazioni abusive non sono tollerate. Torna la legalità".

Già, perché gli sgomberi questa mattina sono stati due. Esattamente in contemporanea. Uno a San Lorenzo, l'altro in via Taranto che ha coinvolto un'occupazione di militanti fascisti di Forza Nuova. Con quel tweet, è stata l'interpretazione unanime, la sindaca ha messo le operazioni sullo stesso piano. Il Cinema Palazzo come una qualunque occupazione di estrema destra. Proprio Raggi poi, che lì bazzicava anche in campagna elettorale nel 2016, osannando l'importanza del confronto e della presenza di realtà sociali così radicate sul territorio. 

Un errore imperdonabile che errore a tanti non è parso, dal momento che da Raggi non è arrivata una parola di solidarietà agli attivisti del Cinema Palazzo, se non a tarda serata dopo una dodici ore di attacchi al veleno. I suoi su Facebook hanno ignorato San Lorenzo, riferendosi solo dello sgombero di Forza Nuova. Di ritorno alla legalità e di "cambiamento messo in atto dalla nostra sindaca Virginia Raggi" ha parlato l'assessore alla Mobilità Pietro Calabrese, sempre pronto a levare gli scudi in difesa della prima cittadina. Su San Lorenzo però nemmeno un accenno. E qualcuno tra gli utenti glielo fa notare: "Lo sgombero del Cinema Palazzo pure fa parte del cambiamento?". Anche il consigliere Paolo Ferrara finge che a San Lorenzo non sia successo nulla e parlando dell'altra operazione delle forze dell'ordine scomoda addirittura Enrico Berlinguer: "Sarebbe orgoglioso di noi"

Tra i grillini stessi però non manca l'imbarazzo. C'è chi tra i consiglieri si astiene da ogni commento e chi invece dice la sua, come la grillina Agnese Catini a RomaToday: "Non si può certo mischiare cioccolato e fango. Sono sconcertata", sempre in riferimento a quel paragone costato alla sindaca gli attacchi anche dell'Anpi. Di "fallimento" e "perdita di ricchezza per la comunità" in riferimento allo sgombero ha parlato anche il vicesindaco Luca Bergamo. Tra il numero due del Campidoglio, da sempre vicino al Cinema Palazzo e ai suoi attivisti, e la prima cittadina i rapporti sono tesi da tempo. E certo le vicende di oggi non aiuteranno a distendere il clima. "Ritengo che la struttura debba essere soggetta a un vincolo culturale e rimanere parte integrante degli spazi che rendono la città viva anche se tornata in possesso della proprietà" propone poi il vicesindaco. 

Già, una soluzione. Ora anche Raggi si attiva. "Dobbiamo lavorare per una soluzione che concili il rispetto e la tutela del diritto alla proprietà privata con la salvaguardia dell'esperienza del cinema Palazzo" scrive ancora sui social. "I cittadini hanno dimostrato che c'è bisogno di luoghi di aggregazione. Serve trovare una soluzione immediata e concreta. Ecco perchè chiedo che già da ora venga avviato un tavolo specifico che coinvolga l'assessorato al Patrimonio di Roma Capitale, l'assessorato alla Crescita Culturale di Roma Capitale, il municipio II, la proprietà dell'immobile, i cittadini che hanno animato quest'esperienza e i residenti del quartiere. Obiettivo è proteggere un patrimonio culturale che ha costituto e deve continuare a costituire un valore aggiunto per Roma e tantissimi cittadini". E qualcuno commenta sui tempi: "Non poteva farlo prima?"

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