Cinema America, anche Scorsese firma l'appello e chiede le dimissioni di Bergamo

L'assessore alla Cultura accusato di non saper "valorizzare e comprendere l'impegno e la creativita' giovanile a Roma e di chi ritiene che guardare vecchi film sia da feticisti"

La vicenda del Cinema America sta facendo tremare Luca Bergamo. Il pressing del mondo della cultura per chiedere le sue dimissioni è ormai fortissimo. All'appello firmato da numerosi artisti oggi si aggiunge la firma di Martin Scorsese.

La petizione chiede "le dimissioni di chi non sa valorizzare e comprendere l'impegno e la creatività giovanile a Roma e di chi ritiene che guardare vecchi film sia da feticisti", sostengono i promotori. In 182, dal direttore della Mostra del Cinema di Venezia Alberto Barbera all'ultimo firmatario Scorsese passando per Valerio Mastandrea, Paolo Sorrentino, Paolo Virzì, Gianni Amelio, Ferzan Ozpetek, Checco Zalone, stanno chiedendo le dimissioni di Luca Bergamo e Gemma Guerrini, rispettivamente dai ruoli di Assessore alla Cultura e Vice Presidente della Commissione Cultura di Roma Capitale, "queste persone - sostengono - non sono in grado di comprendere, difendere e valorizzare il patrimonio culturale italiano e quindi di rappresentarlo". 

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L'appello era arrivato all'indomani delle dichiarazioni della vice presidente della commissione cultura Gemma Guerrini che aveva definito "feticisti" i ragazzi del Cinema America [qui le dichiarazioni]. All'appello Bergamo aveva replicato così: "Leggo con grande sorpresa la richiesta di mie dimissioni sottoscritta da oltre sessanta importanti figure del cinema italiano. Trovo davvero singolare che si chieda a me di fare un passo indietro per le parole pronunciate da un’altra persona. Parole peraltro molto distanti da quelle che ho scritto e detto parlando dell’arena cinematografica promossa dall’Associazione Piccolo Cinema America per cui ho sempre espresso apprezzamento. Ho rispetto e ammirazione per l’opera di chi ha sottoscritto l’appello, ma lo declino con serenità".

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