Politica Trastevere / Piazza di San Cosimato

Cinema America, sulla facciata la protesta dei post-it: "Ecco i film che vorremmo vedere"

Il corteo notturno degli spettatori dopo la proiezione del film di Salvatores 'Italy in a day'. Il regista: "Se non riapre restituisco l'Oscar"

Foto facebook Cinema America Occupato

“Se il cinema America non riaprirà restituirò l'Oscar”. Dopo le parole di Paolo Sorrentino, che aveva minacciato di rinunciare alla cittadinanza onoraria romana, e la lettera di elogio del Capo dello Stato Giorgio Napolitano è il regista Gabriele Salvatores a schierarsi a favore della riapertura del Cinema America durante la proiezione del suo film 'Italy in a day' all'arena di piazza di San Cosimato a Trastevere, organizzata proprio dagli ex occupanti della sala cinematografica.

SALVATORES - “Devo andare via ora, ma invito tutti i presenti in questa piazza a fine film a fare qualcosa, dovrebbe fare qualcosa anche l'amministrazione, dovrebbe riaprire il cinema America”ha affermato. Poi ha lanciato una nuova iniziativa messa in campo dall'associazione Piccolo Cinema America, nata in seguito allo sgombero di inizio settembre che oggi ha casa in un forno in disuso, sempre in via Natale del Grande: “Ora a fine film i ragazzi vi daranno un post-it, scriveteci un film del passato che vorreste vedere nel Cinema America ed attaccate il post-it sul Cinema America. Una lanterna vi guiderà verso la sala e si spera che riuscirà ad indicare la via anche al Sindaco Marino verso la riapertura di questa sala” ha affermato. 

LA PROTESTA DEI POST-IT - Al termine della proiezione le circa quattrocento persone presenti si sono poi recate, guidate da una lampada, presso il cinema chiuso sul quale hanno incollato decine di post-it. Sopra, tutti i nomi dei film che vorrebbero vedere proiettati in quella sala. “La lanterna ha indicato la strada a 400 persone, ma più che indicarla a noi, speriamo a far da lume della ragione al Sindaco Marino, in questa città buia piena di spazi abbandonati in cui a farla da padrone è la speculazione edilizia” si legge in una nota in cui si auspica un intervento del sindaco Marino. “Questa sera circa 400 post-it sono stati affissi sulle storiche vetrine esterne dell'America, da noi restaurate in questi due anni. Ogni persona ha scritto sul suo bigliettino un film del passato che vorrebbe rivedere all'America, c'è chi ha scritto che sogna proiezioni di "Le mani sulla città" di Rosi, chi "Nuovo Cinema Paradiso" di Tornatore e chi "Fantasmi a Roma" di Pietrangeli, un po' per mandare un segnale all'assessore all'Urbanistica Giovanni Caudo, ma anche un po' per omaggiare le iniziative fatte in questi due anni e spiegare a tutti che il futuro che abbiamo in mente per questa sala non è lo stesso delle sale attuali".

IL PROGETTO - Nella nota si legge poi il disegno per lo spazio di via Natale del Grande dell'associazione Piccolo Cinema America: "Sogniamo una sala ad offerta libera con profitti vincolati alla realizzazione di arene ed attività gratuite per il territorio, una programmazione fatta di retrospettive, con unicità ed irriproducibilità dell'evento, anteprime, mostre, aula studio, biblioteca, sale riunioni per gli studenti dei licei e tutto ciò di cui ha bisogno questo Rione fatto di Leoni, il tutto naturalmente gestito in sinergia da territorio, mondo cinematografico e noi ragazzi”.

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