Sabato, 19 Giugno 2021
Politica

Cinecittà, Rodano: "Secondo Abete è sempre colpa dei lavoratori"

“Io mi auguro che i lavoratori rispediscano al mittente questa inutile intimidazione”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

“Luigi Abete ha appreso alla perfezione i dettami dei professori Monti e Fornero: la colpa è sempre dei lavoratori e dei sindacati. A suo dire se Cinecittà, che Abete stesso dirige, ha dei problemi, le responsabilità possono essere di tutti tranne che sue. E queste sue inaudite dichiarazioni riflettono bene, purtroppo, l’atteggiamento di una parte della classe dirigente di questo Paese, che rinnega i diritti dei lavoratori e la democrazia. Per questo la cultura quale vocazione economica del nostro Paese non interessa ad Abete. E la storia, la competenza, il valore acquisito da un marchio grazie al lavoro decennale di maestranze e artisti vengono da lui considerati un inutile conformismo”.

Lo dichiara in una nota Giulia Rodano, consigliere regionale e responsabile nazionale Cultura e Istruzione di Italia dei Valori.

“Io mi auguro che i lavoratori rispediscano al mittente questa inutile intimidazione” continua Rodano “e proseguano la loro lotta in difesa dell’identità e del rilancio del sito produttivo di Cinecittà. Se, come lo stesso Abete ha dichiarato oggi, gli studi producono ancora fatturato e la priorità è tutelare i livelli occupazionali, la proprietà degli studi deve avere il coraggio di confrontarsi con i lavoratori. Senza insultarli e soprattutto senza minacciarli. E il confronto non si fa con le conferenza stampa. Informiamo infatti Luigi Abete che, nonostante vent’anni di attacco frontale ai diritti dei lavoratori, la costituzione di questo Paese è ancora in vigore e il lavoro costituisce ancora il fondamento del patto civile di questo Paese”.

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