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Morti in aumento, cimiteri in affanno. Ama rincorre i ritardi: “Già ridotte del 40% salme da cremare”

La Municipalizzata accelera: “+1.200 operazioni cimiteriali nel iv trimestre 2020”. Ma gli operatori del comparto funebre denunciano “situazione tragica”

Il numero di decessi del 2020, 33838 in tutto, aumentato di oltre il 10% rispetto all’anno precedente, un trend di crescita che non si arresta con i primi venti giorni di gennaio a far registrare un incremento del 25% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Troppi morti, tanti da mandare i cimiteri capitolini in affanno tra depositi pieni di salme e lunghe attese per le cremazioni. 

Troppi morti: depositi dei cimiteri pieni

Una situazione “tragica” denunciata anche dagli operatori del comparto funebre: "La domanda di cremazioni non riesce ad essere esaudita dall'Ama a causa della mancata manutenzione dei forni e per la carenza di personale. Questo comporta depositi pieni di cadaveri, con le salme in attesa della cremazione, quindi non contenute in contenitori di zinco, in piena decomposizione e con perdita di liquami” - hanno riportato i rappresentanti della Federcofit (Federazione Comparto Funebre) in commissione capitolina. 

Sui cimiteri Comune in ritardo di tre anni

Pesano i ritardi del Comune e i nuovi forni crematori mai realizzati: i progetti annunciati di recente con un investimento di 2,7 milioni di euro bastano solo a tamponare quella che aveva già assunto i tratti di un’emergenza. Ama comunque ci prova e accelera: linee produttive incrementate, iter burocratici snelliti.

Cremazioni, attesa di oltre un mese: le salme restano nei depositi. Sui cimiteri il Comune è in ritardo di tre anni 

Ama corre: "Salme per la cremazione già ridotte del 40%"

“Pur in questa situazione inedita ed eccezionale anche data la concentrazione temporale, le salme in attesa di cremazione relative all’ultimo periodo, influenzato notevolmente anche per via indiretta, come evidenziato sia dall’Ordine dei Medici sia dalle statistiche ufficiali, dagli effetti dell’epidemia Covid-19, in poche settimane si sono già ridotte di oltre il 40%". Fa sapere la Municipalizzata in una nota. 

“+1.200 operazioni cimiteriali nel iv trimestre 2020”

“A fronte della progressione nei decessi registrata nell’ultimo trimestre del 2020 (3.200 in più tra ottobre e dicembre, con un picco di 4.000 decessi solo nel mese di novembre), AMA – Cimiteri Capitolini ha adottato tutte le misure possibili nelle proprie facoltà al fine di alleggerire i tempi di attesa e soddisfare da domanda crescente. Tutte le operazioni cimiteriali sono state incrementate: 627 le cremazioni in più effettuate, ma anche 375 tumulazioni e 193 inumazioni, per quasi 1.200 operazioni cimiteriali in più svolte rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente”. 

Il lavoro di Ama per aumentare la ricettività dei cimiteri

Richiesta a Roma Capitale, che ha adottato il provvedimento con Delibera di Giunta il 30 dicembre, la sospensione temporanea, fino a cessata esigenza, della tariffa per la cremazione fuori impianto. “Per fare fronte all’aumento dei decessi e aumentare la ricettività nei cimiteri, come previsto tra l’altro dalla Circolare del Ministero della Salute per l’emergenza Sars-Cov-19 dell’11 gennaio, AMA ha inoltre ampliato considerevolmente la dotazione logistica nei cimiteri maggiori, Verano e Flaminio, passando in particolare su quello di Flaminio-Prima Porta dai 1.315 posti per salme/resti mortali precedentemente disponibili in camera mortuaria a oltre 2.160 posti”. 

Per nuovi forni crematori e personale attesa di mesi

Ma sull’efficienza dei cimiteri bisogna agire in fretta, per scongiurare ancora depositi pieni e salme riposte nei container; lunghe file di carri funebri, l’odissea degli operatori e soprattutto il disagio prolungato alle famiglie colpite dal lutto. La pandemia non può essere un alibi duraturo. “Servono nuove linee crematorie, più manutenzione e personale. Sicuramente meno burocrazia” - osservano le agenzie funebri. 

Bisognerà aspettare ancora mesi per i nuovi forni crematori e per l’arrivo di personale, le attività di selezione e assunzione delle risorse che lavoreranno anche nei cimiteri si svolgeranno nei prossimi 90 giorni. 
 

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