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Giovedì, 23 Maggio 2024
Politica

Cimiteri capitolini, il j’accuse di Ama all'assente Raggi: "Dal Comune per tre anni zero euro"

Dall'Amministratore Unico di Ama, Stefano Zaghis, le scuse ai cittadini: pronto piano pluriennale da 55 milioni di euro. Raggi non si presenta in Aula e viene attaccata: "Non bastano scuse a familiari sui social"

Personale a ranghi ridotti, risorse scarse e nessun intervento strutturale realizzato nonostante la necessità di ampliare i campisanti, costruirne di nuovi e aggiungere linee crematorie fosse stata messa più volte nero su bianco. Già anni fa. Così il sistema dei cimiteri capitolini è andato in crisi. Sferzato sì dall’aumento dei decessi nell’anno della pandemia da Covid-19 (+3mila nel 2020 rispetto all’anno precedente), ma collassato sotto il peso di carenze e deficit. 

I cimiteri di Roma dimenticati: "Zero euro dal 2015 al 2019"

Cimiteri di Roma dimenticati. "Quando nel '98 Roma ha affidato i servizi cimiteriali ad Ama, l'azienda poteva contare su 350 persone, oggi possiamo contare su 240 per far fronte a una situazione importante come quella Covid" - ha spiegato l’Amministratore Unico di Ama, Stefano Zaghis, che per quanto riguarda gli investimenti ha sottolineato che "negli anni dal 2007 al 2014 Ama poteva contare su 4 milioni e 400mila euro l'anno, poi dall'1 gennaio 2015 fino al 2019 - nel pieno dell’era Raggi - si sono ridotti a zero. Nel 2020, quando si è insediata l'assessora Fiorini e io sono arrivato in Ama, è stata riattivata una collaborazione con la firma di convenzioni per 3 milioni di euro nel 2020, con una ripartenza dei lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria". 

Cimiteri Capitolini: Ama vara piano da 55 milioni

"Voglio presentare le mie scuse e quelle dell'azienda a tutti coloro che hanno subito un lutto negli ultimi 15 mesi. Voglio rassicurare tutti i cittadini e l'Aula che tutto quello che Ama poteva fare, lo ha fatto". Punta tutto sul futuro Ama che ha già pronto un piano pluriennale 2021-2024 da 55 milioni di euro. Entro maggio lo presenterà al Comune. “Il piano consentirà sia di ristrutturare l’importante patrimonio architettonico presente, sia di potenziare le strutture operative (in particolare di cremazione)”. Nel breve invece le nuove assunzioni: 20 operatori cimiteriali e 5 ulteriori figure amministrative.

Tumulazioni e cremazioni in ritardo: sistema malato da anni

Resta il caos che si trascina da mesi tra depositi pieni, tumulazioni e cremazioni a rilento. Tanto da scatenare la protesta delle famiglie colpite dal lutto e degli operatori delle agenzie funebri che avevano addirittura minacciato di portare i feretri in Campidoglio. "La situazione attuale non può essere conseguenza della pandemia. Nel settembre 2019 l'Agenzia per il controllo della qualità servizi pubblici locali scriveva che la qualità dei servizi cimiteriali era in costante peggioramento negli ultimi 10 anni, fino a raggiungere un livello importante d'attenzione. Il voto medio era di 5,2 su 10, il più basso dal 2011. Già allora quindi il sistema era gravemente ammalato e con la pandemia è solo arrivato il colpo di grazia. L'amministrazione non ha fatto molto o comunque non ha fatto abbastanza" - il rimprovero di Aldo Mirko Contini, titolare di un'agenzia funebre intervenuto in Aula Giulio Cesare come rappresentante degli operatori del settore. 
 
"Bisognerebbe avere il coraggio di dire la verità, e la verità è che l'azienda e la città avevano bisogno di importanti investimenti e invece i numeri dati oggi in Aula dall'amministratore unico Stefano Zaghis dimostrano il fallimento delle politiche. Questo è il risultato di un'amministrazione e di un'azienda che non ascoltano i lavoratori" - l’intervento del segretario della Cgil di Roma e Lazio, Natale Di Cola, durante l’Assemblea Capitolina straordinaria sui cimiteri di Roma.

Le richieste dell'Aula sui cimiteri capitolini

Quattro gli ordini del giorno approvati durante la seduta. Il primo a firma del consigliere M5S Roberto Di Palma prevede l'impegno alla sindaca Virginia Raggi e alla Giunta a procedere alla rimodulazione del contratto di servizio con Ama per reinternalizzare il servizio di autorizzazione alle cremazione nell'ambito dei Servizi delegati di Roma Capitale. Quello di Fratelli d'Italia, tra le altre cose, impegna la sindaca a mettere in atto urgentemente tutte le iniziative necessarie a un ampliamento del cimitero Flaminio attraverso la costruzione di altri quattro forni crematori. Via libera infine a due ordini del giorno presentati dal Partito Democratico, che prevedono l'implementazione delle assunzioni del personale destinato ai servizi cimiteriali e chiedono a Raggi di allestire nuovi forni crematori temporanei, anche con l'aiuto della Protezione civile, per gestire l'emergenza e fino al superamento della stessa, effettuando non meno di 60 cremazioni al giorno. 

Cimiteri capitolini, Raggi assente: "Non bastano scuse via social, famiglie attendono risposte"

Assente dall’Aula la sindaca di Roma Virginia Raggi. "Dopo le scuse al parlamentare Romano via social, sarebbe stato opportuno quantomeno un passaggio della prima cittadina nel Consiglio tematico di oggi in cui con la Giunta, i consiglieri di tutte le forze politiche, l'azienda e gli operatori del settore si è affrontata la questione dei cimiteri capitolini e del grave disagio che non solo un singolo politic, cui rivolgo comunque tutta la mia solidarietà, ma tante migliaia di famiglie romane stanno subendo per l'impossibilità di seppellire i loro cari. Comprendo gli impegni ma, come sostengo da inizio consiliatura, l'Aula dei consiglieri eletti dai romani dovrebbe venire sempre prima, specie su temi come questo" - ammonisce il presidente dell'Assemblea Capitolina, Marcello De Vito

In Aula anche il flash mob di protesta dei consiglieri di Fratelli d’Italia: 'Rispetto per i defunti di Roma' e 'Cimiteri capitolini, memoria dei romani' - i cartelli esposti. "Denunciamo quello che tutti i romani stanno vedendo, una vergogna a cui sta assistendo tutta l'Italia. Noi continueremo a svolgere il nostro ruolo e a denunciare" - ha spiegato in Aula il capogruppo di Fdi in Campidoglio, Andrea De Priamo. "Raggi è assente, ma se l'amministrazione è in buonafede e sa di potersi difendere ci chiediamo dove sia la prima cittadina, visto che qui, anche se l'Aula Giulio Cesare non è aperta al pubblico, è come se ci fossero tutte quelle famiglie che chiedono spiegazioni. Raggi si assuma le proprie responsabilità". 

"Non bastano scuse dell'Amministrazione e della Sindaca, per altro assente dall'Aula, sui drammatici ritardi delle sepolture servono azioni e provvedimenti concreti e urgenti. Riconoscere una dignitosa sepoltura ai nostri cari che se ne vanno - ha detto la consigliera di Roma Torna Roma, Svetlana Celli, accusando il Campidoglio su ritardi e progetti mai realizzati - è il requisito minimo che i cittadini si aspettano da un'Amministrazione”.
 

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