Politica Centro Storico / Via di Sant'Andrea delle Fratte

"Cie e Cara come lager, chiudiamoli": i movimenti contro il Pd

Dopo le 'bocche cucite' dei migranti nei centri di reclusione, centinaia di attivisti hanno manifestato in centro: "Non possiamo rimanere in silenzio"

Abolire la legge Bossi-Fini e chiudere i Cie, i centri di identificazione ed espulsione per migranti. Per questo motivo questa mattina centinaia di persone chiamate a raccolta dai Movimenti per il diritto all’abitare e dalle Reti antirazziste della capitale hanno manifestato sotto alla sede nazionale del Pd in via di Sant’Andrea delle Fratte, nel centro della città. Dopo che una delegazione di attivisti ha incontrato il deputato del Pd Khalid Chaouki, che nei giorni scorsi si è chiuso nel Cie di Lampedusa per sostenere la protesta degli immigrati detenuti, i manifestanti si sono spostati in corteo non autorizzato per le strade del centro.

“Di fronte a quello che sta accadendo non si può rimanere in silenzio. E' necessario mettere in discussione l'intero impianto delle politiche sull'immigrazione e sull'asilo adottato dal nostro paese. Un sistema fondato soltanto sul controllo, sulla reclusione, sulla negazione dei diritti, sullo sperpero di denaro pubblico e sullo sfruttamento dei migranti nella grande catena della precarietà lavorativa e di vita” si legge nel comunicato dei movimenti. Spiegato anche il motivo del perché l’obiettivo della protesta è stata la sede nazionale del Partito Democratico: “Il disastro a cui stiamo assistendo è causato non solo dalla legge Bossi–Fini ma anche dalla Turco-Napolitano che ha di fatto istituito i CIE (si chiamavano CPT) e agganciato il permesso di soggiorno al contratto di lavoro. Riteniamo il PD, quindi, direttamente responsabile di quello che sta accadendo” concludono.

Così questa mattina, a partire dalle ore 12, gli attivisti hanno iniziato a radunarsi sotto alla sede del partito. Sul portone i manifestanti hanno affisso dei volantini con scritto tra le altre cose 'Chiudiamo i lager', 'Rottamiamo la Turco-Napolitano e a favore dei diritti dei bambini nati in Italia da genitori stranieri. Poi una delegazione è stata ricevuta dal deputato Khalid Chaouki: “Ci ha detto che vuole avere un dialogo con noi e che il suo obiettivo è la chiusura dei Cie e dei Cara e l'abolizione della Bossi-Fini. Gli abbiamo chiesto di avere un incontro con Renzi” ha spiegato Sammy Casadio, uno degli immigrati che hanno fatto parte della delegazione. “Chaouki ci ha detto che proverà a parlare con Renzi e che si impegnerà in vista dell'incontro sull'immigrazione a Mineo”.

Cie, i movimenti protestano sotto la sede del Pd (foto - Andrea Ronchini)

Una volta concluso il sit-in i manifestanti si sono mossi in corteo in via del Tritone diretti alla fermata della metropolitana in piazza Barberini bloccando il traffico. In testa al corteo, uno striscione con scritto 'Libertà di movimento’. Una volta giunti a piazza Barberini si è tenuta una breve assemblea. “Questo è solo l'aperitivo di quello che faremo a gennaio, quando ci sarà una grande mobilitazione” ha annunciato Paolo Di Vetta dei movimenti per il diritto all'abitare nel corso dell’assemblea. L’appuntamento è per gennaio quando, come spiegato da Luca Fagiano, “Matteo Renzi ha dato la disponibilità a incontrarci”. Con l’anno nuovo, arriverà anche una grande manifestazione per chiedere la chiusura dei Cie.

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