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Cie Ponte Galeria: approvata la mozione sulla chiusura della struttura

La richiesta, avanzata dal capogruppo di Sel in Campidoglio Gianluca Peciola, evidenzia i costi esosi e l'inutilità del centro, ritenuto un luogo di privazione dei diritti fondamentali

E' stata approvata all'unanimità in Assemblea capitolina la mozione presentata dal capogruppo di Sel in Campidoglio, Gianluca Peciola, che impegna il sindaco e la Giunta a "esprimere formalmente al Governo, al ministro dell'Interni e a tutti i ministri competenti il proprio giudizio fortemente critico nei confronti del Cie di Ponte Galeria, evidenziandone i costi esosi, l'inutilità strutturale nell'economia dei processi migratori, ritenendolo soprattutto un luogo sospensivo dei diritti fondamentali e considerando l'inadeguatezza dello stesso edificio che lo ospita e ne chiede, in attesa delle verifiche e dei monitoraggi richiesti, la chiusura e l'elaborazione di altre forme di accoglienza di carattere non reclusivo".

L'obiettivo è quello di arrivare alla chiusura del Cie partendo da interventi di monitoraggio e trasparenza continui e assidui, affinchè vengano garantite per i cittadini migranti trattenuti nella struttura condizioni di dignità, salute, di rispetto del diritto alla difesa, e di impiego di risorse atte ad evitare ulteriori motivi di sofferenza ai cittadini.

"Le forme di protesta che da sempre caratterizzano la vita nel Cie di Ponte Galeria" ha spiegato Peciola "hanno assunto negli ultimi mesi dimensioni più preoccupanti e di rilevanza nazionale, portando alcuni migranti a cucirsi le labbra per tentare di rompere il silenzio che caratterizza le loro condizioni e le assurde ragioni del loro trattenimento. Con l'attività di monitoraggio e controllo all'interno del Cie di Ponte Galeria potranno essere rese note tutte le vicende che riguardano la vita nel centro, e in particolare le ragioni delle recenti situazioni di tensione che mettono a rischio l'incolumità dei cittadini migranti reclusi".

"Il Cie di Ponte Galeria" ha concluso il capogruppo di Sel, "è un luogo strutturalmente disumano di privazione e sospensione della dignità e dei diritti fondamentali. I Cie sono strutture create all'interno di una legislazione emergenziale in tema di immigrazione e dentro una campagna xenofoba. Il nostro territorio non può più ospitare strutture che privano delle libertà fondamentali i migranti. Il Governo deve avviare una nuova politica di accoglienza e di integrazione con la cancellazione della legge Bossi-Fini e con la chiusura di tutti i Cie".

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